Cinque Comuni puntano all'idrovora

di Cristina Salvato wRUBANO Il Comune di Rubano è capofila di un progetto che coinvolge 5 paesei alla ricerca di una soluzione ai rischi idraulici. Primo passo, l'acquisto dell'idrovora Brentelle, chiedendo per questo al Governo e alla Regione di allentare il patto di stabilità. A breve Rubano, Selvazzano, Mestrino, Saccolongo e Veggiano parteciperanno a un vertice con il consorzio di bonifica del Brenta e sottoscriveranno un protocollo che fissi obiettivi e criteri per la spesa. «Indicativamente il criterio che abbiamo deciso di adottare si basa sull'estensione delle aree urbanizzate e su quelle che i piani regolatori prevedono di urbanizzare», dichiara il sindaco di Rubano Sabrina Doni. I progetti comuni viaggiano spediti e nelle prossime settimane sarà il Comune di Rubano a stendere l'accordo di programma per l'acquisto della nuova idrovora sul Brentelle, intervento indicato dagli ingegneri idraulici come prioritario per la sicurezza dell'area Ovest della provincia. La decisione è emersa al termine di un confronto convocato da Sabrina Doni con i sindaci contermini e un funzionario del Comune di Padova in rappresentanza dell'assessore Fabrizio Boron. La priorità dell'idrovora è specificata nello studio degli ingegneri Umberto Niceforo e Vincenzo Bixio, commissionato dal consorzio Brenta dopo gli eventi alluvionali di febbraio: per la sola idrovora saranno necessari 2.250.00 euro su un totale di interventi che ammonta a ben 16 milioni. «Visti gli importi enormi» prosegue il sindaco Doni, «abbiamo concordato di chiedere congiuntamente a Governo e Regione di allentare il Patto di stabilità concedendoci di spendere i soldi che abbiamo in cassa. La Regione, tramite l'assessore Maurizio Conte, ha già assicurato di contribuire alla realizzazione dell'idrovora con 800 mila euro». D'altronde prevenire i danni idraulici è sicuramente più economico che rimborsarli dopo le alluvioni: le domande di risarcimento presentate questo mese alla Regione da cittadini e imprese di Rubano ammontano a 2 milioni; 185 i cittadini a presentare domanda, dichiarando danni ai loro immobili per 1.424.000 euro, mentre le attività produttive (aziende e negozi) sono 33 e hanno subito danni per 632 mila euro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA