Regionali, Berlusconi incorona Zaia

di Daniele Ferrazza wVENEZIA Arriva direttamente da Arcore il via libera alla candidatura di Luca Zaia alla guida del Veneto nelle elezioni regionali 2015. Una «benedizione» raccolta dai coordinatori veneti e lombardi di Forza Italia, Marco Marin e Mariastella Gelmini, ricevuti ieri a villa San Martino dal presidente azzurro. E dopo la «pragmatica resa» di Flavio Tosi, che venerdì a Verona aveva confermato che alla candidatura non c'era alternativa («l'unica possibilità che ha il centrodestra, se vuol vincere, è quella di ricandidare Luca Zaia») si apre ufficialmente la campagna elettorale regionale. E sarà una campagna relativamente breve, perché il ritorno alle urne è atteso per l'ultima settimana di marzo, esattamente come cinque anni fa. Dunque, mancano sei mesi al voto e poco meno di cinque alla presentazione delle liste. Con il Partito Democratico che, con il suo storico 40 per cento, ha deciso di fare del Veneto il prossimo trofeo di Matteo Renzi, il centrodestra sa che non può permettersi sbavature: né giudiziarie né politiche. E dunque il Veneto è considerato a tutti gli effetti la nuova linea del Piave del centrodestra. Il vertice di Arcore è servito per consegnare ai coordinatori regionali di Forza Italia il messaggio di riunire il centrodestra: Forza Italia deve essere il garante e l'ago della bilancia dell'alleanza tra Lega Nord, Nuovo Centro Destra, Udc e Fratelli d'Italia. Solo insieme si vince. «Sarà una coalizione inclusiva - spiega il coordinatore veneto di Forza Italia, Marco Marin – : con il presidente Berlusconi abbiamo parlato di territori dove il nostro partito governa ed ha un ruolo decisivo. Abbiamo condiviso la priorità dell'unità del centrodestra e l'obiettivo di fare liste molto competitive con un tasso di rinnovamente visibile». E proprio per fare il punto sullo stato di salute del partito azzurro, i coordinamenti veneto e lombardo si sono dati appuntamento nel prossimo fine settimana a Sirmione per una intensa tre giorni di formazione dal titolo «Forza Futuro», cui parteciperanno tra gli altri Giovanni Toti, Renato Brunetta, Raffaele Fitto, Mara Carfagna, Annamaria Bernini, Daniele Capezzone, Antonio Tajani, Elisabetta Gardini, Remo Sernagiotto, Leonardo Padrin. Si confronteranno sui temi economici, europei e delle riforme con esponenti degli altri partiti: attesa anche la presenza del governatore lombardo Roberto Maroni, del segretario di Fratelli d'Italia Ignazio La Russa, ma anche dei democratici Enrico Morando, Lorenzo Guerini, Gianni Pittella. Atteso per domenica mattina anche Silvio Berlusconi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA