La diplomazia della cultura

Del ruolo diplomatico della cultura e in particolare del cinema si è parlato ieri al Lido nel convegno. promosso da Biennale, Associazione Priorità Cultura e Ispi, "Cultural Diplomacy and the Role of Cinema". Nicola Borrelli, direttore generale per il Cinema al Ministero ha ricordato come il cinema sia uno strumento di formazione dell'identità culturale di un popolo e della sua immagine; Giancarlo Aragona, dell'Istituto Politiche Studi Internazionali, ha sottolineato come la diplomazia oggi sia integrata, non più fatta solo dalle cancellerie, ma che abbia proprio nella componente cultura l'elemento più importante; lo stesso Paolo Baratta, presidente della Biennale, ha specificato come la Mostra del Cinema sia "un campo da gioco" per l'azione diplomatica della cultura, e come un'istituzione culturale si basi sulla fiducia. Infine, Francesco Rutelli, presidente dell'associazione Priorità Cultura, che ha posto l'accento sull'importanza della diplomazia cinematografica in particolare in questo mondo in evoluzione verso un nuovo mercato, quello cinese che a oggi ha 22 mila sale e si prevede nel 2030, 60 mila, con un possibile boxoffice da 5 miliardi di dollari. (s.g.)