"Messi", l'agiografia di un campione

Chi incontrare oggi al Lido? Arriva il film "La vita oscena" di Renato De Maria e sono già arrivate Isabella Ferrari, Vittoria Schisano e Riccardo Scamarcio. Per "The Loof of Silense", ecco Joshua Oppenheimer e Adi Rukun. Carlo Verdone comincia a lavorare nella Giuria di Venezia71, e quindi non sarà più così facile incontrarlo, ma in questi primi due giorni è stato sempre molto disponibile con i fan che lo avvicinavano per chiedere un autografo. Tim Roth è stato visto sulla terrazza dell'Excelsior, Bianca Balti ha fatto solo una fugace apparizione prima della passerella. Sbarco alla darsena con flash anche per Liya Kebede, splendida top model etiope. Ha vinto coppe, campionati e palloni d'oro. Ora il regista spagnolo Alex de la Iglesia, già vincitore di un Leone d'argento nel 2010 con "Ballata dell'odio e dell'amore", dedica a Lionel Messi un docu-fiction che chiuderà sabato 6 settembre la rassegna delle Giornate degli Autori. "Messi" ricostruisce l'infanzia e l'adolescenza del campione argentino attraverso immagini di repertorio (dai suoi esordi nelle giovanili del Grandoli all'approdo nel Barcellona che gli pagò le cure per il ritardo di crescita che lo affliggeva), inserti di fiction (in particolare il legame del giocatore con la nonna, nume tutelare della sua carriera) e racconti di amici di infanzia, giocatori, allenatori, tutti riuniti nello stesso ristorante. Il risultato è un po' da Mulino Bianco: la famiglia di Messi umile ma dignitosa, i dirigenti del Barcellona tutti filantropi, i compagni di squadra e di vita si sperticano in lodi mentre sullo schermo scorrono i dribbling del fuoriclasse e i risuonano i boati del pubblico. De la Iglesia fa un buon lavoro di montaggio ma, per essere noto come autore eccessivo e straripante, si limita al ritratto celebrativo, a tratti persino ridondante nel riproporre l'eterno dilemma: meglio Messi, Maradona o Pelè? Per gli amanti del calcio, nulla di nuovo. Per gli altri, una storia di dedizione e di talento ai limiti dell'agiografia. Per il pubblico del Lido, il film è in programma sabato 6 settembre alle 17 in Sala Perla, come film di chiusura della rassegna. Marco Contino