Una chiave inglese l'arma usata dall'aggressore

VIGODARZERE «L'aggressore aveva in mano una chiave inglese, la nostra dottoressa è ancora scossa». Stefano Formentini, direttore medico dell'Usl 15 Alta Padovana, si è subito messo in contatto con Caterina Cavallo, 61 anni, da tempo anestesista all'ospedale di Cittadella. La donna è stata aggredita da un violento martedì, verso mezzogiorno, mentre camminava sull'argine del Brenta, vicino alla Certosa a Vigodarzere. «Il nostro medico frequenta quei posti abitualmente. Quando è successo il fatto stava camminando tranquillamente, attorno a lei non c'era nessuno; all'improvviso si è sentita toccare da dietro, pensava fosse un conoscente, si è voltata e si è trovata di fronte un anziano, con il volto scoperto, in bicicletta; aveva in mano una chiave inglese». Da quel che è emerso, senza dire nulla, con un gesto assurdo, le avrebbe tirato addosso l'arnese, colpendola alla testa; una questione di pochi istanti: dopo essere stata colpita la donna è scappata via, cercando aiuto; l'uomo è rimasto in silenzio, la malcapitata ha corso finché non è arrivata a incrociare un altro ciclista al quale ha spiegato cosa le era successo. Insieme sono tornati indietro, però dell'aggressore non c'era più traccia. La donna, che sanguinava al capo, si è subito affidata alle cure del pronto soccorso di Camposampiero: il personale sanitario ha suturato con cinque punti la ferita alla testa, ne avrà per una decina di giorni. La dottoressa Cavallo è ancora scossa per quanto le è accaduto, era il suo primo giorno di ferie», conclude Formentini. Silvia Bergamin