Opere nel parco, arriva una commissione

MONSELICE Parco degli Artisti, è in arrivo il regolamento: sarà un disciplinare comunale a stabilire chi potrà esporre le opere nei giardini di via Argine Destro. Lo annuncia l'amministrazione comunale, mentre Francesco Miazzi ricorda: «La piastra in cemento che ospitava la scultura "Eleganza" non è ancora stata rimossa». Torna al centro del dibattito l'area da poco rimessa in ordine lungo le mura. Nei mesi scorsi al centro di un "incidente di percorso": ultimati i lavori di sistemazione, infatti, l'amministrazione vi aveva fatto collocare la scultura "Eleganza" realizzata da Roberto Tresin, opera poi rimossa perché mancava il via libera da parte della Soprintendenza. «Ora l'assessorato ai Lavori pubblici e quello alla Cultura stanno lavorando per preparare un apposito regolamento» spiega il sindaco Francesco Lunghi «per stabilire i criteri con cui posizionare le opere. Dovranno essere opere donate al Comune, sul cui valore artistico si pronuncerà una commissione di soli tecnici, estranea alla politica. Ogni opera sarà accompagnata da una targa, inizieremo posizionandole in modo permanente, poi se arrivano tante donazioni si potrà pensare a una rotazione. Il mio auspicio è che ci arrivino opere importanti anche di artisti che operano fuori Monselice». Il regolamento dovrà essere approvato prima in giunta e poi dovrà passare in consiglio comunale. Il Parco degli Artisti potrà essere inaugurato la prossima primavera. Nell'attesa, nei giardinetti resta ancora il basamento di cemento armato di "Eleganza". Si tratta, in pratica, di un'opera abusiva, come ribadisce Miazzi (Nuova Monselice), visto che la scultura e il basamento non erano stati autorizzati dalla Soprintendenza. Miazzi ricorda così al sindaco l'obbligo di informare il presidente della giunta regionale ed il ministero dei Lavori pubblici della presenza di un abuso edilizio. «Chiediamo al sindaco» incalza «se intende provvedere alla rimozione della piattaforma in cemento, addebitando il conto a quegli amministratori che l'hanno installata senza le dovute autorizzazioni». Miazzi ne approfitta anche per ricordare che sull'area degli ex giardini di pattinaggio "pende" ancora una variante urbanistica costata 32.000 euro, mai approvata. Si tratta della variante al Prg del centro storico, che comprendeva anche la "regolarizzazione" dell'ascensore nella Rocca. «Questi elaborati sono costati la bellezza di 32.000 euro come compenso ai progettisti» ricorda ancora Miazzi. «Dopo due anni e mezzo, l'osservazione non ha ancora avuto risposta e questo Piano non è mai approdato in consiglio comunale». Francesca Segato