La bottega dell'artigiano versione BUH12

Uno spazio moderno, unico a Padova. 400 metri quadrati che si lasciano abitare nei modi più diversi: un set fotografico, una festa di compleanno, un matrimonio. Si chiama BUH12, acronimo di Building Urban Hub e, coerente con la sua natura fra il nuovo e il moderno, da ottobre ospiterà dei corsi che vogliono promuovere il lavoro artigiano, proprio così come una volta. Ideatore di tutto è Siro Toniolo, 40 anni, attivo da tempo nel settore comunicazione, e, da un paio d'anni, pure in quello delle calzature col marchio LeRews. «BUH12 ha sede al civico 12 di via Prima Strada, nel più storico edificio industriale della zona. Io e Nicola Sarti, esperto di eventi fieristici e di interior design, l'abbiamo ristrutturato rispettando le caratteristiche originali, ma rivisitandole in chiave contemporanea» spiega Toniolo. «Qualche mese fa abbiamo dato vita all'associazione Understhand: un gioco di parole (hand in inglese significa mano, understand invece comprendere) che esprime l'attenzione che vogliamo dare al lavoro manuale, una capacità ed intelligenza intrinseca che ognuno di noi ha». Organizzatrice dei corsi è Arianna Perin, 27 anni, che mette l'accento sull'arte di sapersi reinventare. «Non vogliamo sostituirci alle scuole professionali. Il nostro intento è quello di creare nuovi stimoli in chi non ha un'occupazione, problema che vale anche per i neo-laureati. BUH12 sarà una sorta di agorà avanguardistica che metterà insieme esperienze nuove ma concrete» racconta. «Il primo corso, completamente gratuito, partirà ad ottobre e sarà incentrato sulle calzature: 10 lezioni teorico-pratiche, tre mesi di frequenza e docenti che porteranno in aula la loro esperienza di artigiani». Il legame con il territorio sarà forte: la comunicazione delle attività avverrà non solo tramite i social ma anche attraverso i canali scolastici, superiori e universitari. «Dopo quello sulle scarpe faremo partire corsi sul mondo della moda, dell'alimentazione, della falegnameria e della birra. Artigianale, ovviamente». La parola d'ordine è "rimettersi in gioco", e Siro Toniolo sa bene di cosa si tratta. «Due anni fa, con i miei soci Luigi Fincato e Sergio Marega, ci siamo buttati in un'avventura creando il marchio LeRews. Scarpe coloratissime, interamente fatte a mano, che richiamano linee classiche: hanno avuto grande successo, tanto da essere state largamente imitate. Abbiamo scelto di venderle solo in negozi di abbigliamento, per dare loro quell'allure diversa, unica». Un'unicità che, complice la visibilità avuta allo scorso Pitti Immagine a Firenze, ha aperto le porte dell'Oriente. «Siamo stati contattati da un distributore giapponese: LeRews arriveranno anche lì. È una soddisfazione enorme, come vederle ai piedi delle persone che incontriamo tutti i giorni», conclude Toniolo. Per informazioni sui corsi Understhand: "info@understhand.it". Annalisa Celeghin