Campo via Ferrero Comitato chiede la chiusura

«Va chiuso, in tempi brevi, non solo il campo nomadi di via Beato Giacinto Longhin, ma anche quello, molto più piccolo, di via Ferrero, a Pontevigodarzere». Questa è la richiesta unanime che i coordinatori del Comitato Pontevigodarzere rivolgono sia al sindaco Massimo Bitonci sia all'assessore alla Sicurezza, Maurizio Saia. Ancora una volta il portavoce del comitato è Giovanni Marini, conosciuto anche come il vero sindaco del rione più ad est della città. «Sono oltre sette anni che noi residenti ci battiamo per mandare via i nomadi da via Ferrero» spiega l'ex tabaccaio. «Dopo le battaglie che hanno portato avanti anche il consigliere comunale Antonio Foresta e l'ex presidente della Circoscrizione Nord, Luisella Rettore, è stato accertato dagli stessi tecnici comunali del settore competente che le capanne di via Ferrero sono abusive, anche se l'amministrazione precedente aveva concesso ai nomadi originari della Bosnia addirittura il numero civico. In questa zona Massimo Bitonci ha preso una valanga di voti. L'abbiamo votato in massa perché ha sempre dimostrato di avere le stesse nostre idee. Adesso il nuovo primo cittadino ha il dovere di mettere in pratica tutte le promesse elettorali. Via i nomadi dal mini-campo di via Ferrero. Come fanno i genitori ad allevare i figli in quelle condizioni. Come fanno a lasciarli sulla strada?». (f.pad.)