Rom, la giunta taglia i fondi per la scolarizzazione dei bimbi

Tra gli emendamenti che il Pd si prepara a presentare in vista della seduta del consiglio comunale sul bilancio ci sono quelli che mirano al finanziamento di manutenzioni e verde. «Nel bilancio non c'è nessun tipo di investimento previsto per strade, marciapiedi e verde» dice Andrea Micalizzi. «Sono tutti finanziati con le alienazioni patrimoniali e tutti, Bitonci compreso, sanno che i soldi previsti dalle alienazioni non entreranno mai in cassa». Sette milioni per le manutenzioni e 4 milioni per il verde sono previsti in bilancio, ma tutti eventualmente determinati dalla vendita delle proprietà comunali. «Anche per le periferie e i quartieri non c'è nulla in bilancio» ha continuato Micalizzi «e per questo chiederemo di spostare dalle alienazioni ai capitali certi gli investimenti su manutenzioni, verde e riqualificazione delle periferie». (l.p.) di Luca Preziusi Il Pd prepara l'attacco al bilancio, mentre la giunta Bitonci taglia i soldi per la scolarizzazione dei minori sinti e rom. Su proposta dell'assessore ai servizi scolastici Alessandra Brunetti, Bitonci ha firmato una delibera che di fatto rompe i contratti con le cooperative Nuovi Spazi Padovani e Il Sestante che si occupavano della formazione obbligatoria di tutti i bambini sinti e rom. Da Palazzo Moroni quindi non arriverà più un soldo per sostenere la loro istruzione obbligatoria. «L'impegno finanziario profuso per il progetto non appare commisurato ai risultati concreti ottenuti, perché permangono diverse situazioni caratterizzate da frequenza irregolare, sporadica o nulla» si legge nella delibera approvata dalla giunta martedì scorso. Il risparmio di poche migliaia di euro (circa 30mila) rientra comunque già nei conti del bilancio che lunedì prossimo sarà approvato in consiglio comunale e sul quale il Pd ha approntato una decina di emendamenti per chiederne la modifica, soprattutto su sociale, leva fiscale, grandi opere e manutenzioni. Scuola e sociale. Il consigliere ed ex assessore ai servizi scolastici non digerisce il recesso del contratto con le cooperative: «Non possiamo parlare di sicurezza e poi non mettere i bambini nelle condizioni di andare a scuola. Il Comune dovrebbe fare da garante all'obbligo scolastico e invece così rischia di rimetterli in strada, peggiorando una situazione contro cui, giustamente, anche noi vogliamo lottare». Non solo tagli ai nomadi, però. «Dal bilancio di previsione emerge un taglio da 40mila euro per ogni istituto comprensivo, ossia di circa 47 euro a studente» ha rivelato Piron. «Cosa salterà? I doposcuola, l'orientamento? E i presidi sono stati ascoltati?». Tasse. La giunta comunale ha approvato la riduzione dell'addizionale Irpef dallo 0,8% allo 0,7% lasciando invariata la soglia di esenzione ai redditi inferiori ai 15mila euro. Un'operazione da 3,25 milioni firmata dall'assessore Stefano Grigoletto. «Dietro questa riduzione c'è un elemento di iniquità» ha evidenziato Umberto Zampieri. «Vengono messi sullo stesso piano le fasce di reddito alte, superiori ai 100mila euro, e quelle medio basse. Per questo proporremo di aumentare la soglia di esenzione a 18.600 euro, il che permetterebbe al 50% dei padovani di non pagare (rispetto al 38% di Grigoletto, ndr) e di ricavare 1,25 milioni da quelli previsti dalla giunta Bitonci, che potrebbero essere ridistribuiti dove invece hanno previsto dei tagli». Nel mirino anche l'Imu. «Per approvare la riduzione dell'Irpef la giunta ha applicato una stangata sull'Imu alle imprese (da 1,02 per mille ad 1,04 per immobili e capannoni)» ha proseguito Zampieri. «Questo costerà circa 600mila euro che dovranno pagare gli imprenditori in un momento in cui andrebbero sostenuti. La bastonata si può evitare utilizzando quel 1,25 milioni che risparmieremmo con l'innalzamento della soglia sull'Irpef». Opere pubbliche. «È sparito dal bilancio addirittura l'auditorium» ha spiegato il consigliere Gianni Berno. «Così come non c'è traccia della nuova linea del tram su cui avevamo lavorato tanto per ottenere fondi governativi. Siccome Zaia ha detto che i danni provocati dallo stop al nuovo ospedale ricadranno su chi lo ha determinato, forse è il caso che Bitonci inizi a pensare di mettere da parte un tesoretto, che sarebbe utile anche a potenziare la linea Padova-Verona visto che le eccellenze dovremo andarle a cercare lì». ©RIPRODUZIONE RISERVATA