Varati il bilancio e la manovra fiscale

Per la Lega nord era una mozione a difesa della famiglia naturale, per la maggioranza un segno di inciviltà e per qualche spettatore presente in aula un vero attacco omofobo. Non passa l'esame del Consiglio comunale la mozione presentata da Carlo Zaramella (Lega nord): il documento era mirato a sostenere l'istituzione della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna. La mozione chiedeva al Consiglio di dichiarare la propria opposizione «a qualunque tentativo di introdurre nell'ordinamento giuridico disposizioni normative tali da alterare la stessa struttura della famiglia naturale», ma anche alla Regione di istituire la "Festa della famiglia naturale". La lunga discussione ha tuttavia bocciato l'iniziativa della Lega nord, che ha incassato i voti contrari di Pd, Udc e Idv e le astensioni di Pdl, Civiche d'Este e del presidente del Consiglio Rosa Rizzato. In aula si è presentato anche Alberto Ruggin di GayLib, indossando una maglietta con la scritta «Alcune persone sono gay. Fattene una ragione!» e trovando il sostegno di altri partecipanti come l'ex assessore Beatrice Andreose (Sel). (n.c.) di Nicola Cesaro wESTE È passato senza particolari polemiche, piuttosto qualche sbadiglio, il bilancio di previsione del Comune di Este. Il documento è stato approvato all'una e 40 di ieri al termine della seduta-fiume di Consiglio comunale. Contrari di Lega nord e Pdl, compatti sì da Pd, Udc, Idv e Civiche d'Este. Le aliquote. È stata confermata la Tasi al 2,5 per mille solamente alle prime case, con detrazioni di 50 euro a figlio per le famiglie che hanno 4 o più under 26 a carico e di 100 euro per i nuclei con disabili. È passato anche l'aumento dell'Imu dallo 0,76 allo 0,94 per edifici industriali e commerciali (fatta eccezione per cinema e teatri), terreni agricoli, negozi, capannoni industriali, fabbriche, centri commerciali e alberghi, mentre l'addizionale Irpef è rimasta allo 0,65 con una soglia di esenzione di 15 mila euro. Polemica soprattutto la Lega nord con Carlo Zaramella: «L'applicazione della Tasi ha sì tutelato alcune fasce, ma si è scaricata solo su una parte della cittadinanza. Così si tradisce la norma, secondo cui i servizi utilizzati da tutta la cittadinanza devono essere pagati da tutti». Alienazioni. Se fosse venduto l'intero patrimonio inserito nel Piano delle alienazioni, il Comune incasserebbe 2,5 milioni di euro. Ma questa è una chimera: terreni e immobili del Piano approvato ieri sono gli stessi inseriti ogni anno. Rispetto all'anno scorso si è venduto solo un terreno in zona Pra' al Cvs ed è stata aggiunta la superficie di via Bressan che avrebbe dovuto accogliere il nuovo magazzino. Bilancio. «Ormai anche il bilancio di un Comune come Este è diventato simile a quello di un condominio: i vincoli dello Stato hanno limitato le possibilità, anche di calarci seri indirizzi politici», ha commentato ancora Zaramella. Sergio Gobbo (Pdl) ha criticato in particolare «la politica di austerità che condanna Este a diventare una città vecchia e brutta. Penso ai pochi soldi per la cultura, per la promozione turistica, per i gemellaggi, così come per le manutenzioni delle strade». Gobbo ha inoltre rilanciato l'ipotesi della riapertura delle piazzette per il parcheggio, proposta per rivitalizzare il centro ma subito bocciata da Piva. Anche Vanni Mengotto (Udc), pur promuovendo il bilancio, ha chiesto maggiori attenzioni alle manutenzioni cittadine. Zaramella ha inoltre condannato la scelta dell'amministrazione in tema di personale: il Comune prevede l'assunzione di un istruttore bibliotecario, «nonostante si possa benissimo affidare l'incarico a un dipendente comunale che già lavora nel settore Cultura». A tal proposito Piva ha sottolineato come questa figura vada a coprire un buco lasciato da ben tre figure professionali che termineranno il loro servizio entro settembre. Il sindaco ha poi difeso il bilancio, ricordando in particolare il 19% di risorse destinate al settore sociale, gli interventi a sostegno del commercio in centro, i progetti per il rilancio del verde cittadino e per la promozione dell'utilizzo di energie alternative. ©RIPRODUZIONE RISERVATA