Vigili e Aps bonificano il campo nomadi

di Luca Preziusi L'assalto a via Longhin è partito. Dopo la riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica e un incontro mirato per redigere la lista delle emergenze da risolvere nell'area, ieri la polizia locale è intervenuta nel campo nomadi per bonificare la zona, come richiesto ufficiosamente dal sostituto procuratore Benedetto Roberti. Gli agenti hanno trovato allacci alla rete elettrica e roulotte abusive, qualche residente irregolare e alcuni rottami mai smaltiti. Tra gli interventi anche il taglio dell'erba. Spesso era capitato che l'altezza delle piante facesse da complice dei ladri che utilizzavano come nascondiglio la zona verde. Qualcuno ha anche ironizzato, ridimensionando l'intervento della polizia locale e paragonandolo più ad un'operazione di ornamento a spese del Comune che di ispezione. «Altro che giardinaggio, lo sfalcio dell'erba è servito per individuare eventuali nascondigli di beni rubati o contraffatti» ha chiarito l'assessore alla Sicurezza, Maurizio Saia. «La recinzione è stata rimossa e riposizionata per impedire la fuga di ospiti e residenti in occasione dei controlli delle forze dell'ordine. La vecchia amministrazione ha sovvenzionato, a spese dei padovani, un campo utilizzato anche come centro di smistamento della refurtiva da una banda di criminali recentemente arrestati, mentre noi abbiamo riportato l'ordine». Ieri alle 7.30 venti agenti della polizia locale con il supporto tecnico dei vigili del fuoco e tecnici dell'Enel hanno quindi provveduto a bonificare l'intera area, rendendola abitabile dal punto di vista igienico-ambientale e meno nascosta. Durante l'intervento sono stati scoperti sette allacci abusivi alla rete elettrica, una roulotte non autorizzata, molte auto non coperte da assicurazione e due donne, attualmente agli arresti domiciliari, di cui una irregolare con sette figli a carico. Gli utenti che usufruivano abusivamente dell'elettricità sono stati individuati e denunciati, mentre la donna è stata incriminata per occupazione abusiva e la roulotte sequestrata. L'Aps invece ha provveduto ad asportare un container pieno di rottami di ferro, tra cui lavatrici, divani e biciclette. «Avevamo ricevuto una lettera firmata dal pm Roberti, che sollecitava l'intervento per bonificare la zona. Ora che il primo atto è stato completato si passerà al secondo, che prevede un controllo ulteriore sull'assegnazione degli alloggi popolari. Quanto prima porterò in giunta una delibera per rivedere le attuali convenzioni in chiave restrittiva» ha assicurato Saia, perché non sarebbe normale restituire i benefici a chi ha commesso gravi reati». ©RIPRODUZIONE RISERVATA