Abusivi sull'argine, sgombero numero 14

VIGONZA Sgombero numero quattordici. Continua a crescere il conto delle rimozioni della baraccopoli lungo l'argine del Brenta, da parte del Comune di Vigonza. Dall'inizio dell'anno, una volta ogni quindici giorni, amministratori, agenti di polizia locale, operai e operatori di Etra devono andare sull'argine del fiume, prima della frazione di San Vito, a raccogliere cumuli di immondizia e a rimuovere tende e anche baracche di fortuna, che puntualmente ricompaiono dopo pochi giorni. Questa baraccopoli sul fiume è abitata da un numero di persone che oscilla tra le venti e le trenta, sia uomini che donne, provenienti dell'est europeo. Ieri mattina, al momento dello sgombero, erano presenti solo in due a fare da vedetta alla baraccopoli. «Non abbiamo altro mezzo, per risolvere la situazione, che la rimozione forzata», commenta l'assessore all'Ordine pubblico Damiano Gottardello, «ed è per questo motivo che abbiamo preso contatti con la nuova amministrazione comunale di Padova, che pare sensibile al problema, per creare un coordinamento tra le due municipalità, in modo da garantirci la possibilità di intervenire repentinamente e con incisività. Se lo stato attuale ci consente di agire come abbiamo fatto ora, la prospettiva è quella di migliorare sia il controllo che i nostri interventi. La segnalazione è arrivata, questa volta, da parte di alcuni cittadini che ringraziamo. Invitiamo a contattare la polizia locale chiunque vedesse un'eventuale, nuova presenza di tende e baracche. La soluzione più facile da attuare sarebbe quella di rimuovere tutti gli arbusti lungo quel tratto di argine, così da non consentire un nascondiglio a coloro che vengono ad abitare sull'argine senza controllo e senza igiene». Baracche e tende sono state rimosse e il tratto arginale è stato ripulito dai rifiuti: alla fine Etra si è portata via l'ennesimo camion di rifiuti. Per la quattordicesima volta, quindi, si sono presentati sull'argine una dozzina di persone tra forze dell'ordine, amministratori e operatori. «Il costo del personale e dello smaltimento dei rifiuti finisce con il pesare sulle casse comunali», prosegue Gastaldello, «e ad ogni sgombero spendiamo anche 4 mila euro. Ecco perché serve un intervento più incisivo». A Vigonza il problema degli accampamenti abusivi sull'argine riguarda questa zona a ridosso di San Vito, ma anche un tratto verso Ponte di Brenta. Le condizioni igieniche in cui vivono queste persone, senza acqua corrente e senza luce, sono precarie. (cri.s.)