Ribaltone al Parco Galileo Malaguti lascia la direzione

Massimo Malaguti, direttore del parco Scientifico tecnologico Galileo dal lontano 2001 ha rassegnato le dimissioni della società consortile partecipata dalle principali Camere di commercio del Veneto, dall'Università di Padova, da Comune e Provincia, Fondazione Cariparo e da Veneto Innovazione. Una separazione definita consensuale per un percorso che negli anni ha visto la struttura impegnata nella sua mission di trasferimento tecnologico alle aziende e al territorio attraverso quattro ambiti di attività: diffusione dell'innovazione, design e nuovi materiali, qualità e certificazione, nuova impresa. Importante l'apporto relativo allo sviluppo della Scuola Italiana design che ha fatto di Padova, e di alcuni suoi allievi, delle figure promettenti del settore in ambito nazionale ed internazionale. Una figura poliedrica quella dell'ingegnere ferrarese, classe 1956 e laureatosi a Padova con il massimo dei voti già a 23 anni, che ha raccolto negli ultimi anni una serie di importanti incarichi in società pubbliche e pubblico-private: Dal 1996 al 1998 è stato presidente dell'Acap, l'ex azienda comunale di trasporti di Padova; quindi è passato alla vicepresidenza dell'Azienda Padova Servizi; mentre dal 1989 al 2001 è stato direttore dell'Azienda speciale per l'Innovazione Tecnopadova. Dopo la sua elezione, alla fine del 2012, al ruolo di direttore generale della Fondazione Univeneto, struttura che riunisce i quattro atenei regionali avvenuta a seguito del parere positivo del cda del Parco, Malaguti era salito agli onori delle cronache perché presente a vario titolo in ben 4 società pubblico-private: ApsAcegas, Crei Ven Scarl, Fondazione Univeneto e appunto il PST Galileo da cui divorzia ora, dopo 13 anni da direttore. (r.c.)