Saccheggi e sciacallaggio, lo scempio dei cadaveri

Un cimitero a cielo aperto. Corpi gonfi e straziati, o quel che resta, e il fetore della putrefazione che rende l'aria irrespirabile. Una scena apocalittica quella che si presenta ancora oggi sul luogo in cui si è schiantato il Boeing 777 della Malaysia Airlines nell'Ucraina dell'est due giorni fa: una vasta distesa in cui tra i rottami ci sono ancora i cadaveri delle vittime che si cominciano a decomporre. Una situazione di incertezza e confusione, unita all'ostilità degli uomini armati che rende difficile il recupero dei corpi. Intanto sono già iniziati i primi episodi di sciacallaggio. Preoccupazione del resto è stata espressa da fonti indonesiane che temono che i corpi delle vittime non siano trattati con «dignità e rispetto». Il governo dell'Ucraina ha, infatti, reso noto di aver avuto notizia di saccheggi nell'area del disastro aereo (denaro, gioielli e carte di credito delle vittime) e ha esortato i familiari ad annullare le carte. Anche i separatisti hanno denunciato episodi di saccheggi, attribuendoli a civili ucraini, alcuni dei quali avrebbero già usato nel Paese carte depredate. I soccorritori hanno cominciato da venerdì a rimuovere alcuni corpi, che secondo le stesse fonti sono sparsi su di un'area di circa 15-20 chilometri. Incredibilmente, nonostante l'aereo sia precipitato da più di 30.000 piedi, molti dei corpi sono stati ritrovati intatti.