Boron, dal vivaio al Carpi in serie B «Qui si crede nei giovani, da voi no»

PADOVA Con il Padova fuori dal calcio professionistico, c'è un giocatore, cresciuto, cullato e poi abbandonato dal club biancoscudato, che è riuscito ad approdare in serie B. Dopo un anno in D ad Este ed altri due in Lega Pro ad Alessandria e Forlì, Andrea Boron, 21enne terzino sinistro di Monselice, ha firmato un contratto biennale (con opzione per il terzo anno) con il Carpi. «Verso la fine della scorsa stagione», racconta, «ho sentito che c'era l'interessamento da parte del Carpi e non ci ho pensato due volte. Con il Forlì è stata una stagione fantastica, mi sono potuto mettere in mostra soprattutto durante i playout vinti contro il Delta Porto Tolle». Gli anni trascorsi nelle giovanili del Padova appartengono al passato, ora ha una grossa chance, soprattutto grazie ad una società, come quella emiliana, che punta molto sui giovani. «Qui ho notato che si guarda molto alla crescita dei giocatori, permettendo loro di fare esperienza in prestito in Lega Pro, per poi tornare e sentirsi al centro del progetto. A Padova non era così. Forse per le maggiori disponibilità economiche si preferiva spendere molto per giocatori già "fatti", i giovani venivano poco considerati. Nell'anno di comproprietà all'Alessandria, quando si dovette andare alle buste, il Padova dimostrò di non essere più interessato a me. Sono molto dispiaciuto per la situazione dei biancoscudati, anche se credo che la retrocessione sia la principale causa di tutto questo». Andrea tiene comunque a fare un ringraziamento speciale: «Alla squadra della mia città, La Rocca Monselice, per la sua dedizione nei confronti dei giovani». Giacomo Borile