«Nessun danno all'ippodromo»

PONTE DI BRENTA A pochi giorni dalla protesta delle scuderie dell'ippodromo Breda nei confronti della gestione, a seguito dei troppi eventi organizzati all'interno della strutta che avrebbero creato diversi disagi, arriva la risposta degli organizzatori del Supercross, tenutosi il 12 luglio scorso proprio al Breda. La Sport Event Italia, organizzatrice della tappa padovana degli Internazionali di Supercross 2014, ci tiene a sottolineare come tutto si sia svolto nel più totale rispetto del tracciato ippico. «La pista per le moto non si è sviluppata sul tracciato riservato alle corse dei cavalli, ma all'interno dell'ovale delimitato dal tracciato, dove da un lato si è estratta la terra, dall'altro costruita la pista, senza spostare altra terra da fuori. Sul tracciato sono transitati solamente i mezzi di soccorso e, in un apposito corridoio, atleti e addetti ai lavori», hanno spiegato gli organizzatori. Tutto, spiegano ancora, non ha interferito con la normale attività delle scuderie che «è stata garantita sempre e i cavalli hanno potuto utilizzare la pista anche il giorno delle gare, senza dover interrompere i loro allenamenti». Riguardo alla rimozione dei fari dal centro pista la Sport Event Italia ha riferito come fosse un'esplicita richiesta del gestore poiché non funzionanti da anni e ritenuti pericolosi. «Si è trattato di un evento sportivo internazionale, ma anche di uno show che ha richiamato mille spettatori paganti nonostante il nubifragio abbattutosi sulla città, ricevendo i complimenti di piloti, addetti ai lavori e Fim (federazione motociclistica italiana). Crediamo molto nella valorizzazione di una struttura come il Breda, che riteniamo avere grandi potenzialità, e che nell'occasione è stata trasformata in un'arena adatta al supercross». Alice Ferretti