Ragazzi al Trofeo Coni devastano l'albergo

SACRA FAMIGLIA Uno specchio rotto. Alcuni asciugamani riempiti di escrementi e usati come gavettoni. Un bagno non autorizzato nella piscina e qualche altro, piccolo danneggiamento. Splendido e pieno di atleti under 14 il Trofeo Coni Festival dei giovani Cansiglio. Ma all'albergo All'Alba di Tambre alcuni ospiti della Sacra Famiglia Padova hanno esagerato. Almeno secondo la ricostruzione fatta dai gestori della struttura. Tutto è accaduto la sera di Italia-Inghilterra, il debutto dei Mondiali azzurri: i ragazzi della squadra di calcio della Sacra Famiglia avevano il permesso di seguire la partita, permesso accordato dal mister, malgrado l'ora non proprio da ritiro calcistico. La maggior parte ha festeggiato la vittoria firmata Marchisio e Balotelli in maniera civile, ma quattro o cinque compagni non si sono comportati per niente bene, danneggiando la loro stanza e lasciandosi andare a scherzacci da caserma. Ma dei tempi del peggior nonnismo. Tanto che il gestore Luciano Gandin aveva in mente di mandare una lettera di protesta al Comitato olimpico nazionale e alla Figc. «L'unica cosa che ci siamo permessi di chiedere è il risarcimento dei danni. Almeno per lo specchio e gli asciugamani. Non ci interessa altro, ecco perché siamo in contatto con la dirigenza padovana. Non ce l'abbiamo con l'intera società, ma ci è dispiaciuto il fatto che qualcuno sia andato parecchio oltre il consentito. È solo una questione di educazione: non è stato per niente gradevole entrare nelle loro stanze e verificare che lo specchio era stato fracassato e le salviette erano nelle condizioni che sappiamo». Il Trofeo Coni era cominciato domenica 8 giugno, nella piazza di Tambre. C'erano i rappresentanti delle squadre di 26 discipline sportive, che fino al 29 si sarebbero confrontate tra Tambre, Farra d'Alpago e il vicino comune trevigiano di Fregona. L'importante è partecipare, ma anche vincere. Ogni società aveva la propria sistemazione alberghiera. Qualche altro inconveniente probabilmente c'è stato, ma non come All'Alba: «Noi abbiamo ospitato anche la Clodiense e con i veneziani non ci sono stati problemi. Tra una partita e l'altra, si sono divertiti con tranquillità, giocando a carte o a ping pong. La nostra struttura offre diverse opportunità e di squadre giovanili ne abbiamo ospitate tante». Ma, appunto, è la prima volta è accaduta una cosa simile. Gigi Sosso