Si spacciano per carabinieri e rovistano nell'appartamento

Inseguita per strada da due ladri che si erano spacciati per carabinieri e dovevano controllare una perdita di gas nel condominio: era solo una scusa ma ha sortito l'effetto sperato dai malviventi che hanno rovistato nell'appartamento di via Davila, una laterale di via San Fermo. Pare essere questa la nuova tecnica utilizzata dai malviventi in città per rovistare nelle abitazioni dei malcapitati di turno. L'altra sera alle 18 i due uomini, forse stranieri dell'Est che parlavano bene l'italiano, hanno fermato Ulderica Di Giulio Vicentini e l'hanno seguita fino all'ingresso della sua abitazione al civico 23. Qui, con la scusa di controllare una perdita di gas del palazzo, sono entrati in ascensore con lei. «Uno di loro è venuto con me in terrazza a controllare una tubatura, l'altro ha rovistato nell'appartamento», racconta la padrona di casa, «Quando gli ho chiesto cosa stesse facendo lui mi ha risposto che era un carabiniere e stava cercando la cassaforte, visto che degli zingari avevano compiuto dei furti nel circondario e voleva accertarsi che non fossi stata derubata. A quel punto ho capito che erano due ladri e li ho cacciati, ho detto loro che avrei chiamato il 112. Poco dopo sono arrivati i carabinieri, quelli veri. I ladri cercavano gioielli che io non ho e quindi se ne sono andati a mani vuote». L'anziana racconta che la preoccupazione per una perdita di gas non gli aveva fatto dubitare della buona fede dei due e solo in seguito ha capito che erano malfattori. Pochi giorni fa era capitato un fatto analogo alla Sacra Famiglia. Un uomo e una donna di 83 e di 78 anni stavano passeggiando in via Torino, quando sono stati avvicinati da un individuo che fingendosi un carabiniere ha messo a punto una truffa che è costata ai due anziani 700 euro all'uno e un cofanetto portagioie all'altro. Un ladro, in due momenti distinti, ha mostrato un tesserino, spacciandosi per carabiniere. Ha raccontato che nel quartiere si era appena verificato un furto, che avevano arrestato un ladro e che lui avrebbe dovuto controllare le abitazioni. Entrambi gli anziani gli hanno creduto. Solo successivamente hanno realizzato che dopo il "controllo" erano stati derubati.