Tasi, al primo anno garantirà entrate per quasi 29 milioni

Circa 170 milioni di euro. Questo il Comune prevede di incassare da Imu, Tasi, Tari e Irpef nel 2014 dopo l'approvazione del bilancio e delle previsioni di entrata e di spesa da parte della giunta. Anche se tutto deve ancora passare l'esame del consiglio comunale, il grosso è fatto. Nei giorni scorsi il sindaco Massimo Bitonci e l'assessore al Bilancio avevano annunciato il taglio delle tasse con la diminuzione dello 0,1 per cento dell'aliquota comunale dell'Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) passata da 0,8% a 0,7% e il mantenimento di una alta soglia di esenzione per Imu e Tasi. Il gettito complessivo previsto per l'Irpef scende quindi a 22,5 milioni, a fronte dei 25,8 del 2013, dopo la riduzione della giunta Bitonci. Non cambia niente per la Tari (tassa sui rifiuti). Le entrate previste relativamente al servizio di igiene ambientale previsto dal piano economico finanziario sono di 43,245 milioni, esattamente come lo scorso anno. Per quanto riguarda l'Imu (i redditi inferiori ai 15mila euro non pagheranno), il settore risorse finanziarie ha previsto l'incasso di poco meno di 74 milioni grazie alle aliquote fissate dall'assessore Grigoletto, a cui però vanno aggiunti 30,5 milioni provenienti sempre dall'Imu ma destinati allo Stato e inseriti nella voce di bilancio "Fondo di solidarietà". In tutto fanno 104,5 milioni. Le aliquote approvate dalla giunta vanno dallo 0,4% per l'abitazione principale, allo 0,46%, il minimo possibile, per chi possiede un solo immobile tra i non residenti e iscritti nell'anagrafe dei residenti all'estero (Aire), allo 0,82% per gli immobili locati a titolo di abitazione principale fino allo 0,58% per gli alloggi assegnati dall'Ater e lo 1,04% per tutti gli altri fabbricati. I redditi sotto i 15mila euro non pagheranno l'Imu. L'ultimo capitolo è quello dedicato alla Tasi con cui la scorsa amministrazione non si è dovuta confrontare. Bitonci prevede di incassare 28,6 milioni dalla tassa sui servizi. (l.p.)