Maltempo, tam tam per i risarcimenti

L'uragano Gea ha provocato danni anche all'interno dell'Orto Botanico, il più antico giardino universitario del mondo. Il forte vento ha fatto cadere alberi secolari come un gigantesco acero ed un prunus. Molti rami si sono staccati dagli alberi. Il dirigente Roberto Tacchetto e gli altri dodici dipendenti dell'Università stanno lavorando sodo per far tornare lo storico Orto alla normalità. Naturalmente gli effetti del ciclone ha causato la chiusura di alcuni sentieri interni, che potranno essere aperti solo nei prossimi giorni. Comunque l'orto può essere visitato comunque nei tradizionali orari di apertura. Anche, ieri, ad esempio, sono risultati numerosi i visitatori, che, in genere, sono stranieri ed in particolare tedeschi, inglesi e spagnoli. (f.pad.) di Alice Ferretti È cominciato ieri il tam tam di telefonate ai numeri della Protezione civile e del settore Avvocatura civica del Comune da parte dei cittadini che iniziano un po' alla volta a chiedere i risarcimenti dei danni causati dal violento nubifragio che si è abbattuto su città e provincia lunedì scorso, quando sono caduti quasi 50 millimetri di pioggia in un'ora e il vento ha toccato la straordinaria velocità di 108 chilometri orari. Sono caduti alberi, si sono verificati black out elettrici, molti scantinati si sono allagati, causando serie difficoltà in diversi quartieri di Padova. E proprio per questi motivi in tanti nella giornata di ieri hanno cominciato a chiedere informazioni per capire come muoversi nella richiesta di eventuali rimborsi. All'assalto dei centralini in modo particolare i privati, meno per ora aziende e imprese. «Invitiamo tutti i cittadini che hanno subito danni e che attribuiscono la responsabilità al Comune di trasmettere i fatti alla protezione civile o al settore avvocatura tramite i nostri numeri, da dove poi li indirizzeremo verso le apposite procedure», ha spiegato Gaetano Natarella, responsabile del settore sicurezza e protezione civile. «E' stato già chiesto alla Regione lo stato di calamità, da cui dipendono i rimborsi di tutti i danni che si sono verificati nell'ambito privato e non in suolo pubblico, in tal caso verrebbero rimborsati anche quelli subiti all'interno della propria casa o impresa». I tecnici del Comune intanto stanno lavorando per quantificare i danni al patrimonio pubblico, che da una prima stima si aggirerebbero attorno al milione di euro. Troppo presto invece per dare una cifra a quelli provocati ai privati, che stanno venendo a galla un po' alla volta. Nel frattempo pare che gli interventi, anche dei vigili del fuoco, con la giornata di ieri siano stati ultimati. «Qualche albero deve essere ancora visto ma comunque sono stati tutti rimossi dalle strade. In previsione del concerto di sabato abbiamo già risistemato lo stadio Euganeo, dove erano volate via alcune doghe del controsoffitto. Siamo poi intervenuti in diverse scuole materne e asili nido che avevano subito infiltrazioni, così come il Centro Civico di via Guasti», continua Natarella. Se la situazione sul fronte disagi sta un po' alla volta migliorando non si può dire lo stesso del meteo. Sembra infatti che almeno fino alla metà di luglio saremo costretti ad abituarci a nuvoloni, piogge e temporali. Il tempo, nonostante sia migliorato rispetto alle ultime ore, continua comunque ad essere instabile. «La latitanza degli anticicloni ci lascia in costante balia di umide e instabili correnti atlantiche, che anche nei prossimi giorni riporteranno rovesci e temporali, soprattutto al Centronord. Non farà particolarmente caldo, anzi le temperature potranno risultare sotto le medie del periodo, con massime che difficilmente raggiungeranno i 30°», spiega Edoardo Ferrara, meteorologo di "3bmeteo.com". Male anche il week end che il sole non lo vedrà proprio, se non per brevi apparizioni. «I rovesci faranno visita alle regioni centro-settetrionali con fenomeni più probabili sulle aree interne, in primis quelle montuose, ma possibili in modo sparso anche sulle coste sebbene qui saranno alternati a maggiori schiarite». Il classico clima di luglio, caratterizzato da sole e caldo torrido, farà capolino solo a metà mese, quando tornerà a rinforzarsi l'alta pressione.