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bitonci / 1 «Profughi, partire dall'accoglienza» nPadova, città universitaria, città dalle mille ricchezze, città di S.Antonio, città dei vicini colli Euganei con una struttura alberghiera non indifferente. città dei servizi con una fiera in evidenza. La zona industriale è molto attiva anche se la crisi ha colpito un po' tutti. Dobbiamo perfezionare ciò che di buono è stato fatto ma i poveri aumentano le azioni delittuose. Il problema dell'immigrazione è di difficile soluzione. Dobbiamo partire dall'accoglienza dei profughi che danno spesso la vita per attraversare il canale Mediterraneo. Molti profughi poi vanno in Francia, Germania, Spagna, Olanda... dove hanno parenti. Ma pensiamo al viaggio, al centro di prima accoglienza con aspirazioni di sfuggire alle guerre, alle carestie. Noi Italiani ci mettiamo la buona volontà ma arrivano disperati: a cosa serve l'Unione Europea? Non dovrebbero gli stati membri adottare una strategia comune? Quelli che arrivano regolarmente ed hanno il permesso di soggiorno sono occupati in lavori che gli Italiani non vogliono più fare. Dobbiamo, ad esempio, togliere i luoghi adatti alla preghiera del Ramadan? Sui giornali compaiono queste ed altre iniziative della nuova giunta. Impegnamoci come cristiani credenti ed "amiamo il prossimo tuo come te stesso". Una buona dose di umiltà ci aiuterà a comprendere i problemi sociali che colpiscono anche la nostra città. Carlo Monaco Cadoneghe BITONCI / 2 «Lei deve essere il sindaco di tutti» nAl sig. Massimo Bitonci, preciso che io sono cittadino di Padova, apolitico, apartitico e aconfessionale; pertanto non m'interessa a quale partito Lei appartenga o quale coalizione l'abbia sostenuto; l'importante è che Lei è stato eletto sindaco di Padova e non si sta comportando in modo "corretto". Mi riferisco a due "prese di posizione" discordanti, che Lei ha assunto e che sono state documentate nelle pagine del "Mattino di Padova": - la negazione dell'uso delle palestre per le preghiere del Ramadan Islamico; - l'obbligatorietà dell'esposizione del Crocefisso in luoghi pubblici e scuole. Lei, in tali imposizioni, si è dichiarato di parte, quando la Sua funzione di amministratore responsabile pubblico Le impone di essere super partes e di agire sempre in maniera coerente, nell'interesse di tutti coloro che risiedono nel territorio del Comune che Lei amministra e rappresenta. Tale Suo comportamento, non appropriato, può essere interpretato in varie modalità; ad esempio, che Lei è una persona che frequenta con assiduità certi luoghi cattolici, e intende far assumere anche ai Suoi amministrati il Suo modus operandi, oppure che, come tanti altri politici, Lei ha venduto "anima e corpo" per un pugno di voti; e si potrebbe continuare. Lei è un funzionario pubblico, chiamato a svolgere mansioni che devono riguardare tutta, ma proprio tutta, la popolazione del territorio di Sua competenza. Mi permetta, inoltre, di aggiungere che, anche se sono 2000 anni che il Cristianesimo impone le sue regole, più o meno discutibili e in maniera spesso opinabile, non vuol dire che Lei debba usare i Suoi convincimenti religiosi per gestire il "bene pubblico" in modo di parte. Lei è tenuto a rispettare il fondamento di laicità che è sancito dalle leggi dello Stato. Le auguro "Buon Lavoro" e soprattutto "Buon Senso". Boggian Franco Padova bitonci / 3 «I crocifissi li acquisti con i soldi suoi» nEgregio sindaco Bitonci, per prima cosa devo dirle che sono uno dei 111.914 padovani (68,4%) che non l'hanno votata, cosa che non dovrebbe essere importante in quanto Lei ha detto, come è giusto, che sarà il sindaco di tutti. Ora Le chiedo: per quale motivo ha usato (anche) i miei soldi per comprare dei crocefissi da distribuire nei luoghi pubblici? Le ricordo che a Padova, oltre che cristiani (cattolici, protestanti e ortodossi), vivono musulmani, ebrei, indù, buddisti, atei, agnostici e forse qualche idolatra, per cui il crocefisso non é un simbolo religioso universale (ammesso che ne esista uno) né per i padovani né per gli italiani. Non so in quale dio Lei creda, dubito che sia il papà di Gesù in quanto il Vangelo è pieno di incitamenti alla tolleranza verso i diversi, dalla parabola del buon samaritano alle beatitudini, e l'unica incazzatura del Cristo trasmessa dai Vangeli è quella contro i mercanti nel tempio. Ma quale religione Lei pratica fa parte del suo privato, non mi interessa. Come cittadino di Padova invece, con la stangata Imu appena pagata e nell'attesa della nuova tassa, Tasi e paga, voglio che il mio sindaco usi i miei soldi a beneficio dell'intera comunità e non per soddisfare illecite voglie di qualche suo elettore. Voglio un sindaco che non (s)venda pezzi del mio patrimonio come l'AceGas o l'Aps Holding per soddisfare piani creati nelle stanze dei partiti senza una preventiva consultazione dei proprietari, cioè di noi padovani. Voglio un amministratore pubblico che non usi i miei soldi per faccende personali o per distribuire prebende ai propri sodali. Insomma un sindaco che sia al servizio di tutti coloro che vivono e risiedono a Padova e non al servizio di interessi di parte o di partito. Per cui La invito a coprire l'acquisto dei crocefissi con i suoi soldi e non con i miei: è una piccola cifra ma indicativa dello spirito col quale Lei guiderà Padova per i prossimi cinque anni. Sergio Rejna Padova aeroporto I bilanci del Marco Polo salvati dai parcheggi? nIl presidente dell' Enac, Vito Riggio lancia l'allarme sul "Sole 24 ore": "Aeroporti a rischio collasso: la metà degli scali sono in perdita". Questo mi aiuta a capire una assurdità. Aeroporto di Venezia. L'Enac con futili motivazioni emette tariffe altissime per chi entra più volte nei parcheggi aeroportuali, con l'obiettivo di ostacolare il servizio di trasporto con pulmini dai parcheggi limitrofi che invece dei moltissimi euro chiesti dalla Save, con 5/6 euro / giorno ti parcheggiano l'auto, ti portano e vengono a prendere. E' vergognoso che l'Enav avalli il monopolio di un aeroporto che spera di salvare i bilanci con i ... parcheggi. Con questa ordinanza i passeggeri sono costretti a transumanze per raggiungere i pulmini e tutto perché dovremmo pagare alla Save 15 euro / giorno in monopolio per l'auto? E le attività lavorative che si sono create nel frattempo? E le migliaia di auto che usano questi parcheggi dal giusto costo dove le metteremo? In aeroporto non c'é posto. Qualcuno intervenga, perché di soldi "in più " a Venezia ne sono girati anche troppi e non graverei i viaggiatori di immotivati costi! Francesco Cera