Autostrade venete Tosi vuole un solo concessionario

di Nicola Cesaro wAGUGLIARO Come è ormai tradizione, la prima auto a varcare la soglia del nuovo casello è stata quella con a bordo Flavio Tosi e Attilio Schneck. Il presidente della società Autostrada Brescia Padova e quello dell'A4 Holding spa sono infatti stati i padrini della nuova inaugurazione lungo la Valdastico Sud, che da ieri mattina si è arricchita di un altro casello: ad Agugliaro si è aperto il terzo tratto dell'autostrada che parte da Piovene Rocchette e che entro il 2015 arriverà a Badia Polesine, nel Rodigino. Lo scorso giugno era toccato al casello di Albettone-Barbarano; ieri il tracciato percorribile si è allungato di altri 7 chilometri, arrivando a toccare i 58 totali. A dicembre verrà aperto un altro lotto, quello che va da Badia Polesine a Noventa Vicentina e che dunque interesserà anche i caselli padovani di Piacenza d'Adige e Santa Margherita d'Adige. L'apertura totale della Valdastico Sud, compreso il tratto tra Agugliaro e Noventa Vicentina e poi fino a Piovene Rocchette, avverrà invece nel 2015. La cerimonia e la protesta. Oltre a Schneck e Tosi, all'inaugurazione – rigorosamente chiusa ai cittadini che hanno dovuto attendere dietro le transenne - hanno preso parte anche l'assessore veneto Roberto Ciambetti e numerosi sindaci vicentini. E' toccato invece al vicario generale della Diocesi, monsignor Lodovico Furian, benedire il nuovo casello. Politici e amministratori hanno ricevuto tuttavia un'accoglienza tutt'altro che serena: una trentina di lavoratori dell'Autostrada Brescia Padova – in sciopero per quattro ore e in loco con un presidio - ha accompagnato i discorsi di rito a suon di fischi e slogan di protesta. Sotto accusa c'erano le politiche gestionali e strategiche della società. Pur rispettando il diritto di protesta, Tosi ha commentato così il sit-in: «I nostri lavoratori possono essere certamente più ottimisti rispetto a qualsiasi altro lavoratore italiano». Valdastico Nord e concessioni. «Se avessimo voluto unire semplicemente Vicenza a Rovigo, sarebbe bastata una superstrada. La Valdastico ha senso solo se si mette in atto il prolungamento verso nord»: la prosecuzione dell'arteria verso Trento è uno dei temi che più stanno a cuore a Schneck, fiducioso che il cantiere prenda forma in tempi brevi. Continua il numero uno di A4: «Abbiamo fiducia che il decreto "Sblocca Italia" dia un impulso fondamentale al cantiere della Valdastico Nord. Sia il ministro Lupi che il premier Renzi ci hanno rassicurato e non vedo perché dubitare della loro parola». Tosi ha invece annunciato un imminente incontro con il presidente della provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, ostile al progetto del prolungamento verso nord dell'A31: «Quest'opera non si può realizzare con le contrapposizioni. Speriamo che a Trento capiscano che, così come è ora, la Valdastico è un'incompiuta». Concessionario unico. Tosi ha inoltre annunciato un incontro ministeriale per discutere la possibile creazione di un unico concessionario per tutte le autostrade del Nord: «E' un'idea che caldeggio vivamente. Penso ad una holding, con un'unica scadenza per concessioni, che veda coinvolti noi, A22, Padova- Venezia, Autovie Venete e Cav». Entrambi i presidenti, poi, hanno bocciato la proposta di aumento di capitale della Venezia Padova. Schneck, infine, ha concesso un appunto sullo scandalo Mose e sui possibili legami con la politica autostradale veneta: «Sono ambiti completamente diversi: non è il caso di farne un unico calderone». ©RIPRODUZIONE RISERVATA