Oggi riapre la strada Speronella

TEOLO Riapre alle 18 di oggi pomeriggio la strada provinciale n. 43 "Speronella" che era chiusa al traffico da un mese, in località Castelnuovo, per i lavori di consolidamento di una frana della primavera del 2013. Sul tratto di via Cicogna Pirio interessato dal dissesto idrogeologico, in attesa del completamento dei lavori, si transiterà a senso unico alternato regolamentato da un impianto semaforico. Una notizia, questa resa nota ieri dal Settore viabilità della Provincia, che farà tirare un sospiro di sollievo agli abitanti e ai tanti ristoratori della zona di Castelnuovo e Boccon che hanno dovuto subire notevoli disagi a causa del divieto di transito sulla trafficata arteria che collega Torreglia al versante Ovest dei Colli. L'apertura in entrambi i sensi della Sp 43 è prevista entro il mese di luglio, dopo che saranno completate le opere di drenaggio delle acque sotterranee, la ricostruzione del fondo stradale, la stesura degli strati di pavimentazione, la segnaletica orizzontale e verticale, la posa del guard rail e l'installazione dell'impianto d'illuminazione. Il costo totale dell'intervento è di 224.296,80 euro più iva. «La Provincia di Padova ha saputo mantenere le promesse e rispettare i tempi di realizzazione dei lavori», commenta l'assessore alla Viabilità Roberto Marcato. «Abbiamo ritenuto prioritaria l'apertura al traffico dell'arteria, ora i lavori proseguiranno fino alla definitiva messa in sicurezza. La natura idrogeologica della zona crea da sempre difficoltà perché il terreno è in continuo movimento». Il lavori fin qui eseguiti hanno previsto la costruzione di una struttura di appoggio sotto la nuova sede viaria. La notizia della riapertura della Sp 43 suona come una beffa ai Ciclisti Padovani organizzatori della gara di granfondo di ciclismo "Città di Padova", in programma domani mattina sui Colli. «Avendo avuto giorni fa il diniego dalla Provincia sul tratto interessato dai lavori, anche per il passaggio con la bici a mano», dicono, «abbiamo portato una variante al percorso che l'allunga di 10 km, tornare indietro è troppo tardi». Gianni Biasetto