Non si scinde il Crocifisso

di Adina Agugiaro «All'inizio era il Verbo ed il Verbo era presso Dio , anzi il Verbo era Dio», inizia così il vangelo secondo Giovanni. Poveri cattolici padovani, forse un po' più gli elettori di Massimo Bitonci, che si ritrovano in una posizione affatto comoda. Quando leggiamo il verbo dell' ex sindaco Gentilini, secondo cui «lo spirito di Gentilini è passato in quello di Bitonci, nuovo sceriffo della Lega. Quella Lega nata nel 1994 dal verbo di Gentilini .... Massimo ha sposato alla lettera il Vangelo secondo Gentilini, facendosi portavoce di tutti i principi e ideali dei nostri avi: Dio, patria, famiglia, nel pieno rispetto delle tradizioni locali». Se Gentilini ha ragione, come dalle prime mosse del pupillo pare, ne sta nascendo un conflitto d'interessi religioso- istituzionali non da poco. Perchè il Dio Crocifisso, per noi cattolici unico Verbo, verrebbe a trovarsi accanto ad un altro verbo, i cui messaggi sarebbero contenuti in un vangelo portatore di messaggi diametralmente opposti rispetto al primo. Ci si consenta una lieve ironìa, ad esorcizzare a Padova ed ovunque capiti possibili risposte sociali drammatiche, come già accaduto in modo spaventoso nel mondo. Dopo la tragedia delle Torri Gemelle del settembre 2001, infatti, quando psichiatri e psicologi dell'FBI iniziarono a scavare con maniacale attenzione tra i profili dei 20 attentatori musulmani che l' avevano portata a termine, si scoprì che non si trattava affatto di grezzi estremisti, suicidi nel nome di Allah; ma di adulti di buona origine nelle rispettive patrie; di buoni studi e cultura che, sentendosi spersonalizzati perchè non " riconosciuti " ( anche se affatto perseguitati) nella Germania terra d'emigrazione, avevano ritrovato identità coltivando progetti revanchisti, sfociati nel gesto che ha insanguinato la Storia. L'Italia è un paese cattolico per tradizione e laico per Costituzione. Ecco perchè non ci scandalizzano affatto i Crocifissi nei luoghi pubblici e il coltivare le nostre tradizioni (compresi i Presepi a scuola, alla faccia di troppo zelanti maestre). Purchè vengano rispettate le libertà religiose espresse nell'art 3 della Costituzione e regolate dall'art. 8 della stessa. Sinchè il Veneto resterà Italia, certo. E sinchè i rappresentanti delle tre grandi religioni monoteiste (la cristiano- cattolica, ebraica e musulmana) continueranno ad incontrarsi e a dialogare affinchè il mondo stesso si faccia dialogo. Per noi veneti cattolici comunque, come in larghissima parte ci professiamo (ancorchè poco praticanti ) è davvero ridicolo scindere il Crocifisso in simbolo religioso e simbolo identitario d'una piccola terra del pianeta, invisibile dallo spazio. Anche noi figli di quel Verbo, che dai Vangeli e da più di 2000 anni ci sconfessa con le parole di Isaia : "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano essi mi prestano culto, poiche insegnani dottrine che sono precetti di uomini». ©RIPRODUZIONE RISERVATA