Ridotti gli appelli, universitari in rivolta

Studenti sul piede di guerra per difendere l'appello cancellato: il consiglio della Scuola di scienze umane si è riunito ieri per decidere sulla riduzione del numero degli appelli scritti (da 5 a 4), nei corsi di Lingue e Mediazione Linguistica. La delibera è passata, ma l'associazione Sindacato degli Studenti esprime la propria contrarietà: «in un momento così delicato per l'Università italiana» scrivono in una nota «in cui la valutazione è entrata prepotentemente in tutti gli indicatori di qualità e suddivisione delle quote premiali, anche all'interno degli stessi Dipartimenti, ci chiediamo quale sia il reale effetto di questa riduzione. Il numero di appelli nella nostra università è già inferiore alla media nazionale, e abbiamo già constatato come la riduzione del numero di appelli ad Ingegneria, Economia e Statistica non abbia prodotto i risultati desiderati, portando anzi a una diminuzione dei voti di laurea e costringendo i Dipartimenti, proprio in questi giorni, ad abbassare il voto richiesto per l'accesso alle magistrali. Il peso della riduzione si farebbe sentire maggiormente nella nostra Scuola, dove i curricula principalmente aperti portano spesso a sovrapposizioni degli appelli d'esame». (s.q.)