Inscenarono suicidio Marchionne: licenziati

La Fiat ha inviato 5 lettere di licenziamento per giusta causa ad altrettanti operai del polo logistico di Nola, nel Napoletano, per le manifestazioni del 5 e 10 giugno scorsi, quando inscenarono il finto suicidio dell'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne. Si tratta di quattro cassaintegrati e di un lavoratore che era già stato raggiunto da precedenti provvedimenti dell'azienda, con cui è in causa. I nuovi licenziamenti sarebbero dunque quattro. Lo rende noto il Comitato di lotta cassaintegrati e licenziati Fiat, che contestano i licenziamenti e sostengono che gli operai avrebbero messo in scena «un'azione del tutto simbolica e caricaturale».