Polemiche sui rifiuti lasciati, ma Roma pensa già a David Bowie

ROMA Il day after il maxi-concerto dei Rolling Stones va in archivio fra il toto-nomi per il prossimo evento al Circo Massimo nel 2015 e le ennesime polemiche, questa volta sui cumuli di rifiuti lasciati ai bordi dell'arena al termine del concerto. L'Ama, la municipalizzata addetta alla pulizia, parla di 40 tonnellate di spazzatura, 60 in meno di quelle raccolte ad aprile in occasione della canonizzazione di papa Roncalli e Wojtyla. E questa volta tutte le spese per i servizi messi a disposizione dal Campidoglio, dalla polizia municipale ai trasporti, ovvero 176 mila euro, sono state addebitate agli organizzatori, irritati dalle polemiche che in questi giorni hanno accompagnato lo show di Mick Jagger e compagni. La band britannica saluta la Capitale lasciando quello che i 70 mila fan presenti al Circo Massimo definiscono un «ricordo indelebile», «un'esibizione storica». Nel pomeriggio le star di «Satisfaction» si sono imbarcate su un volo da Ciampino in direzione Madrid, dove tra due giorni saranno impegnate per un'altra tappa del «14 On Fire Tour». A Roma è già partita la rincorsa al prossimo artista che nel 2015 potrà salire sul palco immerso nell'area archeologica della Capitale per quello che - sembra ormai assodato - diventerà un evento annuale. Al sindaco «piacerebbe portare i Coldplay», ma sono numerosi i nomi in lizza per il prossimo show all'ombra del Colosseo: da David Bowie ad Elton John. Chiunque sarà però dovrà pagare molto di più, «fino a dieci volte di più», di quanto abbiamo fatto i Rolling Stones: la tariffa di occupazione di suolo pubblico del Circo Massimo verrà adeguata ad almeno 80 mila euro. «Dobbiamo organizzare eventi di questo tipo. Questo è il tipo di attività culturale su cui dobbiamo investire», ha ribadito Marino in un'intervista a Repubblica Tv. Per il concerto di ieri, aveva detto lo stesso Marino, la città ha incassato «25 milioni di euro in un giorno, mentre Mick Jagger» ribatte il sindaco «ha pagato solo 3 euro di tassa di soggiorno» per una suite extralusso da 10 mila euro a notte. Polemiche a parte, il concerto del Circo Massimo non ha registrato particolari episodi di disagi o malori, sia sotto il punto di vista organizzativo che dell'ordine pubblico. Il prefetto Giuseppe Pecoraro ha sottolineato oggi l'«ottima riuscita dello storico evento musicale».