Dal Santo lascia il Consorzio vini Doc

VO' EUGANEO Antonio Dal Santo dopo 12 anni lascia il vertice del Consorzio vini Doc dei Colli Euganei, un organismo di vigilanza e di promozione che conta circa 350 tra soci diretti e indiretti. Il giovane imprenditore agricolo di Cinto Euganeo, concluso il quarto mandato, non ha presentato la propria candidatura all'assemblea per il rinnovo del Consiglio d'amministrazione che si è tenuta sabato pomeriggio nella sede consortile di Vo' Euganeo. «Ritengo, dopo 12 anni da presidente e tre da consigliere, sia giunto il momento di passare la mano», afferma Dal Santo. «Il Consorzio può contare su una squadra di giovani imprenditori agricoli in grado di prendere in mano la situazione. Vado via soddisfatto per ciò che ho fatto in questi anni per il bene del territorio. Avrei potuto rimanere per altri tre anni, il mio è un gesto di discontinuità in un momento in cui il Consorzio è in piena salute e ha ottenuto importanti incarichi di vigilanza dal ministero. Mi auguro che il cda scelga un presidente giovane e dinamico». Sotto la guida di Dal Santo il Consorzio vini ha ottenuto risultati importanti. Il più rilevanti sono l'ottenimento della Docg per il Fior d'Arancio, la realizzazione della nuova sede e del laboratorio a Vo' Euganeo, l'apertura dell'enoteca consortile a Villa Draghi di Montegrotto Terme e l'aver creduto e investito sul Fior d'Arancio come vino-icona del territorio dei Colli Euganei. Il nuovo cda uscito dall'assemblea di sabato è fortemente caratterizzato sul territorio a ovest dei Colli. Questi i nomi dei 15 componenti: Lorenzo Bertin, Giorgio Bellamio, Valentino Bressanin, Raffaele Cristofanon, Martino Benato, Andrea Soranzo, Lidio Dotto, Alessandro Facchin, Gianni Strazzacappa, Sandro Lovison, Federico Fontana, Emanuele Gambalonga, Orlandino Veronese, Emanuele Calaon e Giorgio Salvan. Gianni Biasetto