Protesta contro il taglio di altri 160 alberi

ABANO TERME Lunedì parte il secondo stralcio di abbattimento degli alberi e rifacimento dei marciapiedi nelle vie Volta, Petrarca, Mazzini, Flacco e Appia Monterosso. Verranno tagliati e subito sostituiti 160 alberi. I Cittadini per il cambiamento,Terme e Futuro e Forza Italia sono pronti alla protesta. Oggi alle 11 si ritrovano all'Hotel Tritone per "abbracciare gli alberi". Affermano che gli alberi sono «quasi tutti sani, certo con radici qualche problema provocano, ma basterebbe un minimo di manutenzione periodica». Il consigliere al Verde Pubblico Massimo Barcaro replica motivando la scelta comunale. «I pini marittimi non sono certo autoctoni. Li rimpiazzeremo con piante tipiche del territorio, aceri e caprini. Molte delle piante da abbattere sono malate, altre pericolose. Hanno ormai 50 anni e creano non solo problemi ai marciapiedi, ma anche alle tubature, intasate dagli aghi. Le nuove piante sono a foglia larga e danno più ossigeno. Non vengano a dirci che lo toglieremo alla città. Sono due anni che piantiamo più alberti di quelli che abbattiamo. Ogni volta sembra che i contrari cadano dalle nuvole. Va poi considerato che con questa operazione mettiamo in sicurezza i marciapiedi per tutti i pedoni». (f.fr.)