Altre nuvole nere sul Padova

di Stefano Edel wPADOVA I giorni passano, le scadenze incombono e nuove nuvole nere si addensano sopra il Calcio Padova. Anzi, sopra la proprietà della Spa biancoscudata, rappresentata da Diego Penocchio, al cui fianco opera l'a.d. Andrea Valentini. Dell'indagine che li riguarda, condotta dal Pm Benedetto Roberti con l'appoggio della Guardia di Finanza, si sa tutto, ma adesso c'è anche la giustizia sportiva che si è messa in moto, con il deferimento alla Disciplinare, da parte della Procura Federale, del presidente e del club per non aver versato i contributi Inps e le ritenute Irpef relativi agli stipendi di gennaio e febbraio. Il Padova rischia un punto di penalizzazione e il suo patron una squalifica da due a tre mesi. L'altroieri, appena la notizia è diventata pubblica, dalla sede di viale Rocco si sono affrettati a precisare che «a beneficio dei tifosi padovani ciò non interferirà e sarà di pregiudizio per le regolari attività della società biancoscudata, ivi compresa l'iscrizione al prossimo campionato». Tradotto, sempreché non sia un'altra... bugia, i soldi per iscrivere la squadra alla Lega Pro ci sarebbero. Già, ma il resto? Su questo punto la nebbia è totale. E le date decisive si avvicinano. Perché un conto è reperire i 30 mila euro per la tassa d'iscrizione, un altro il denaro per pagare gli emolumenti di marzo ed aprile di giocatori, staff tecnico e personale e soprattutto ottenere la fidejussione bancaria di 600 mila euro da presentare agli uffici di Firenze, quale garanzia per la partecipazione al torneo di terza serie. Il 25 giugno data-spartiacque. Le difficoltà di Penocchio a rispettare i tempi previsti sarebbero notevoli. Tanto più che ieri si è saputo che il ricorso presentato al Tribunale del Riesame per ottenere il dissequestro dei documenti portati via dagli uomini delle Fiamme Gialle il 5 giugno da vari uffici di Padova, Cellatica, Castegnato, Carpenedolo e Collecchio, verrà discusso solo mercoledì 25, guarda caso proprio il giorno-limite per versare gli stipendi e ottenere così le liberatorie utili per iscriversi. Sentito Vecchiato. In attesa di conoscere come si pronunceranno i giudici, l'inchiesta giudiziaria va avanti. Sempre ieri è trapelato che, fra la decina di persone ascoltate al Comando provinciale della Finanza, oltre all'ex a.d. e direttore generale Gianluca Sottovia, c'è anche Michele Vecchiato, che con il fratello Sandro trattò l'acquisto del Padova un anno fa. Gli inquirenti gli avrebbero chiesto i motivi per cui non si arrivò all'intesa con il gruppo Unicomm, che poi in 48 ore chiuse con Penocchio e la Gsport di Giacomini. Il sindaco: «Non spaventatevi». Ieri sera, infine, a Telenuovo Massimo Bitonci, rispondendo ad una domanda sul Biancoscudo, ha lanciato un appello: «Ho parlato di recente con alcuni imprenditori. Ci sono persone che stanno trattando in maniera approfondita, io, da primo cittadino, posso aiutare, spronare, ma non agire in maniera diretta. Chi si sta avvicinando adesso al Padova non deve spaventarsi. L'inchiesta della magistratura dovrebbe andare a colpire non il club in sè ma l'attuale proprietà. Quindi abbiate fiducia, sarebbe pazzesco perdere la possibilità di iscriversi al prossimo campionato, la squadra di calcio è una risorsa importante per la città». ©RIPRODUZIONE RISERVATA