Oggi Amanda Lear apre la lunga estate del Pride Village

Arriva Amanda Lear, con Fabio Canino a farle da chaperon, stasera ad aprire ufficialmente i due mesi del Padova Pride Village in Fiera. E' la settima edizione della mega manifestazione estiva organizzata dall'Arcigay di Padova e dall'associazione Be Proud: sottotitolo "Festa di tutti", e in particolare del grande e vario popolo racchiuso nella sigla Lgbtq ovvero lesbiche, gay, bisex, transgender e queer che sta per "diversi", nelle più varie accezioni e sfumature. Da stasera al 31 agosto, tutte le sere tranne i lunedì e i martedì, nei settemila metri quadrati scoperti e 4700 metri quadrati al coperto (l'ingresso è da via Goldoni, dove c'è il grande parcheggio, gratuito)si cena (pesce, pizza napoletana, kebab, insalate), si balla, si fanno dibattiti, si ascoltano concerti, si assiste a spettacoli, si guardano film, si bevono cocktail e dintorni, ci si incontra. Tra gli altri, ci saranno anche i chioschi di storici bar padovani tipo Caligola, Anima, Perché No, Bar dei Bei, Flexo Club e Candy che si alterneranno durante i due mesi. Facendo il totale delle persone che hanno bazzicato il Padova Pride Festival nelle precedenti sei edizioni, il totale parla di 600 mila presenze. Mica briciole. E una delle categorie più rappresentate, anche più di gay trasgender lesbiche e compagnia variante, è quella delle ragazzine. Arrivano a sciami o a gruppetti, senza ragazzi, tutte tirate e nel caso delle più piccoline magari accompagnate fin alle porte dalla mamma. Che tutto sommato l'ambiente parrebbe più protetto, più sicuro della discoteca. E si scatenano in pista. Stasera taglio del nastro scoppiettante con una delle storiche icone gay, che tiene banco fin da metà degli anni Sessanta: Amanda Lear. Da Salvador Dalì alla disco music non si è fatta mancare niente. Si accomoderà nel divanetto sul palco e intervistata da Fabio Canino, attore, scrittore e spassoso conduttore radiofonico che della propria gaytudine ha fatto bandiera, si racconterà. Un po' intervista, un po' show, un po' spettacolo. Dopo di che si balla con i dj Mr Mads e Gianluca Pacini fino alle 3 di notte. Il fine settimana inaugurale del Padova Pride continua sabato 21 giugno con il concerto di Greta che, dopo aver vinto il disco d'oro nel 2013 con "Solo rumore, al Pride registrerà il video del nuovo singolo "Amiamici a metà". E lo farà assieme al corpo di ballo del Village, i Go' Go' Boys. Alle 21 sempre sabato nel padiglione delle associazioni, incontro con Mario Fortunato, giornalista, ex direttore dell'istituto di cultura a Londra, finalista allo Strega nel 2007 e vincitore del premio Mondello. Presenta il suo ultimo libro "Città di Berlino". Domenica si comincia giocando al "Malloppo" con Leonardo Feltrin: indovinare il contenuto di un pacco (e honi soit qui mal y pense); poi gran chiacchierata su "50 sfumature di sessualità dalla prevenzione ai sex toys", un film e finale di serata con Le Bambole, gruppo cabarettistico chioggiotto en travesti, in un best dei loro personaggi comici e delle loro storie. Alberta Pierobon