Emma lancia la sfida anche come autrice Il rap parla salentino

di Michele Bugliari Dopo il successo del suo tour invernale nei palasport, Emma tornerà a esibirsi a luglio con sei concerti speciali, in alcuni dei più bei palcoscenici all'aperto di Italia, luoghi di grande capienza. "Emma Limited Edition" partirà il 7 luglio dall'Arena di Verona e il 19 approderà all'Hydrogen Festival di Piazzola sul Brenta. Le altre date saranno quelle di Lucca (11 luglio), Gallipoli (22 luglio), Taormina (26 luglio) e Napoli (28 luglio). "Emma Limited Edition", come è nato questo progetto? «L'idea è di fare dei concerti per la prima volta in questi posti magici. Il tour sarà "limited" non solo per l'esiguità delle date ma anche perché conterrà delle sorprese musicali pensate ad hoc». A Lucca, sarà suo ospite Rufus Wainwright, lei, invece, parteciperà al concerto del cantautore americano, il 3 luglio a Roma. «Ci siamo incontrati a Venezia per i Cavalchina Awards e è nato tutto in maniera molto spontanea. Lui era entusiasta del mio modo di cantare ed io ho colto la palla al balzo per chiedergli se avesse avuto voglia di cantare con me. Poi ci siamo sentiti via e-mail e abbiamo fissate le date. È nato tutto in maniera spontanea. Con gli stranieri e non solo con gli americani è tutto più semplice. A loro non interessa quanti premi ha vinto, gli importa solo che tu sappia cantare». Che cosa canterete insieme? «Entrambi abbiamo scelto di non svelare cosa canteremo fino all'ultimo momento, per non rovinare la sorpresa. Posso solo dire che sono sicura che sarà un bel momento, perché quando due persone a livello energetico si prendono bene, non possono che fare cose belle». Potrebbe seguire una collaborazione discografica con Rufus? «Sarebbe veramente un sogno. Proverò a proporglielo con la stessa spontaneità con cui gli ho chiesto di cantare con me dal vivo». Con il suo ultimo disco "Schiena" lei si è messa in luce anche come autrice, il suo prossimo disco potrebbe essere composto interamente da canzoni sue? «Credo di non essere ancora pronta per un disco di canzoni solo mie e poi mi piace condividere i brani di altri autori». Ha tempo in questo momento per lavorare al prossimo disco? «Tempo ora non c'è per lavorare veramente, ma ci sto già pensando». Su "Schiena Vs Schiena" ha registrato una versione reggae di "Dimentico tutto" con la parte rap tradotta in salentino, userà ancora il dialetto? «Se ci sarà la possibilità con un brano appropriato il mio dialetto potrebbe tornare su un disco. Quella versione mi è venuta naturale perché sono cresciuta in Salento con quelle sonorità dei Sud Sound System che sono stati tra i pionieri del movimenti reggae in Italia». Qual è stata la musica importante per la sua formazione? «Sin da piccola ho avuto questa attitudine a non soffermarmi solo su un genere musicale. I miei genitori mi hanno fatto conoscere i cantautori italiani e poi con gli amici ho scoperto il reggae, il drums & bass, l'elettronica e il rock. È stato stimolante crescere in un ambiente musicale, come quello del Salento che ancora oggi esprime tanti giovani talenti». Lei si è fatta apprezzare all'estero con l'Eurovision Song Contest, hai mai pensato ad incidere un disco in inglese? «Per ora ho inciso "Schiena" in versione spagnola, per il mercato latinoamericano. Magari in futuro farò un disco in inglese per il mercato anglosassone, un passo alla volta». In quattro anni di carriera ha ricevuto numerosi premi, vinto un'edizione di Sanremo ed ha conquistato le classifiche, il prossimo obiettivo? «Già mantenere quello che ho ottenuto sinora sarebbe un gran traguardo. Spero di continuare a migliorare». Che effetto le ha fatto tornare ad Amici come coach? «Ho avuto soddisfazione nel vedere i ragazzi farcela e continuare a lavorare. Il merito è tutto loro, non mio. Io non ho mai cercato di insegnare niente a loro, visto che non posso ergermi a docente, ho solo cercato di dare qualche buon consiglio». Biglietti: www.ticketone.it, informazioni: www.fepgroup.it