Belinelli entra nella leggenda È il primo italiano campione Nba

SAN ANTONIO (Usa) «Nessuno ha mai creduto in me in questi anni e alla fine ho vinto». Marco Belinelli da San Giovanni in Persiceto è il primo italiano a conquistare il titolo Nba. La voce rotta dal pianto di gioia ai microfoni di Sky dopo il trionfo di gara-5, in cui i San Antonio Spurs si sono sbarazzati dei bicampioni in carica dei Miami Heat (104-87), è il compendio più commuovente per un'impresa storica. Beli entra nella storia con la dinastia degli Spurs di Gregg Popovich, che infilano al dito il loro quinto anello, quello della rivincita dopo la sconfitta dell'anno scorso contro LeBron James e compagni. San Antonio ha vinto le finali, dominando e chiudendo la serie sul 4-1 con la forza di un gioco scintillante. Anche nel quinto confronto delle Finals i neroargento hanno sciorinato il loro basket corale con l'mvp (miglior giocatore) Kawhi Leonard in grande spolvero e il redivivo Manu Ginobili a sbattere in faccia agli avversari tutta la sua classe. Superata l'impasse iniziale, che aveva raggelato l'AT&T;, l'arena texana è tornata scaldarsi con la tripla del sorpasso di Leonard (37-35). Con gli uomini di Spoelstra in disarmo, dove ha pesato l'assenza di un vero playmaker (poca cosa Mario Chalmers), la seconda metà di gara si è trasformata in una pura formalità, con gli Spurs capaci di agganciare il +14 per poi lasciare spazio all'accademia. Per veterani come Duncan e Ginobili, l'ennesima vittoria del Larry O' Brien Trophy, potrebbe aver rappresentato il canto del cigno. Per Belinelli, al suo primo anno agli Spurs, l'avventura è soltanto all'inizio. "Unbelievable". Incredibile è la litanìa che "Beli" ha ripetuto sia dopo essere diventato il primo italiano ad aggiudicarsi la gara del tiro da tre nell'All Star Game, sia al termine di gara-5. E probabilmente non esistono altre parole per definire la sua straordinaria stagione. «L'anello? Lo voglio dedicare alla mia famiglia, ma anche a tutte le persone che mi hanno criticato, spingendomi a dare di più», ha dettro Marco. Stavolta ha vinto lui. Il ragazzo di San Giovanni in Persiceto. Mattia Rossetto