Il referendum indipendentista a Strasburgo

VENEZIA Spetterà al Consiglio regionale convocare i refendum sull'autonomia e sull'indipendenza, i cui tempi si annunciano piuttosto lunghi. «Il Veneto è pronto per andarsene da questo Stato in rovina, il via libera refendario è una decisione storica che sta facendo il giro d'Europa e che ci pone sullo stesso piano di Scozia e Catalogna che, a settembre e novembre, voteranno per la loro indipendenza», commenta l'eurodeputata leghista Mara Bizzotto. Di avviso opposto il consigliere del Pd Graziano Azzolin: «Una pagliacciata che, in un momento come quello che stiamo attraversando, getta ulteriore discredito sulla politica, aggiungendo vergogna alla vergogna». E se l'assessore al bilancio Roberto Ciambetti plaude all'«atto di coraggio che affida al popolo veneto la scelta del suo destino», resta un punto interrogativo sulla copertua dei costi della consultazione - 14 milioni - affidati alle donazioni di cittadini e imprese: «Io darò il buon esempio offrirò 50 centesimi», punge Gennaro Marotta dell'Idv, unionista convinto.