Chiesti quasi 4 anni per marito e moglie

SANTA GIUSTINA IN COLLE Il pubblico ministero padovano Vartan Giacomelli ha chiesto la condanna a un anno e 11 mesi ciascuno per Franco Caccaro, 52 anni, e la moglie Nicoletta Zuanon, 50, di Santa Giustina in Colle, già imputati nel processo per una bancarotta fraudolenta milionaria con la loro azienda Tpa Trituratori. Sulla richiesta si dovrà pronunciare il giudice monocratico Nicoletta De Nardus il prossimo 6 ottobre. La coppia è difesa dall'avvocato Diego Bonavina jr che ha smentito la ricostruzione della procura. Di che cosa sono accusati marito e moglie? Di emissione di fatture per operazioni inesistenti (per un valore di 4.490.000 euro) con l'obiettivo di evadere le imposte e di dichiarazione fraudolenta per quanto riguarda i redditi del 2006 e del 2007. Secondo la pubblica accusa i due erano amministratori di fatto di Mgm srl, con sede fittizia a Fara Vicentina e sede reale a Tombolo, mentre il legale rappresentante risultava un prestanome, Flavio Bonato (la sua posizione è stata stralciata). Tuttavia, seguendo le loro indicazioni, tra il 30 giugno 2006 e il 16 aprile 2007, Mgm avrebbe emesso le fatture nei confronti di Flair srl, di Tombolo, giustificando operazioni per oltre 4 milioni e mezzo di euro con la cessione di un impianto di triturazione che, in realtà, valeva appena 390 mila euro. In questo modo la sovraffatturazione di 4.215.600 euro avrebbe consentito l'evasione fiscale "coperta" da fatture carta-straccia. (cri.gen.)