Franceschini in laguna «Serve chiarezza»

«So che Venezia sta vivendo una ferita aperta in queste ore, così come tutto Paese, e chi fa politica onestamente vive questa situazione di sofferenza in maniera ancor maggiore. Ma la magistratura farà il suo dovere fino in fondo: io non ho nessun titolo, e sarebbe un errore farlo, per dare patenti di innocenza o di colpevolezza». Parole del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini (nella foto Interpress), che ha inaugurato ieri all'Arsenale il Padiglione italiano della Biennale di Architettura. Il riferimento era all'inchiesta sui fondi e le tangenti del Mose, che ha causato l'arresto del sindaco Giorgio Orsoni. «La storia dei dolori e delle responsabilità - ha aggiunto - inizia ben prima dei fatti di queste ore: dobbiamo dimostrare che il Paese ha davvero voglia di cambiamento e bisogno di opere pubbliche fatte con trasparenza, onestà ed efficienza».