Sciopero dei facchini Adl Cobas contro la coop Life

Continua il braccio di ferro tra facchini e cooperative della logistica tra i capannoni della zona industriale di Padova. A scendere in sciopero davanti ai cancelli, ieri mattina, sono stati una quarantina di persone, in gran parte stranieri, che lavorano per la cooperativa Life nel magazzino Alì di via Olanda. Sostenuti da Adl Cobas, questi lavoratori chiedono alla loro cooperativa diversi adeguamenti contrattuali e un incontro urgente con la direzione, che accusano di discriminare gli iscritti a questa sigla sindacale. Durante il volantinaggio che si è protratto per tutta la mattinata, senza intralciare il traffico merci del magazzino, gli scioperanti hanno denunciato di essere soggetti a turni di lavoro sfavorevoli rispetto ai non iscritti ai Cobas, oltre a subire avvertimenti, contestazoni e sanzioni disciplinari per motivi inconsistenti. «Inoltre hanno chiesto di controllare le vecchie buste paga», spiega Marco Zanotto, di Adl Cobas, «perché l'assemblea dei soci ha votato per lo stato di crisi, impedito di votare alla gran parte dei soci lavoratori, che a quel punto hanno chiesto di essere riconosciuti come dipendenti». Da mesi i lavoratori chiedono un confronto con i responsabili della cooperativa per superare questa situazione. (s.var.)