«All'ex foro boario fucina delle start up e 8 milioni per under 35»

Ormai siamo agli sgoccioli della campagna elettorale. Il Pd e Ivo Rossi, complice la troppa sicurezza di avere la strada spianata, hanno iniziato tardi a muovere le proprie bandiere e negli ultimi giorni stanno tirando fuori gli assi che potrebbero riuscire a portare dalla propria parte il voto dei meno agiati. Dopo la promessa della riduzione delle tasse, arriva quella dei posti di lavoro. Cinquanta nuove start up all'ex foro boario di corso Australia, spazio per 200 giovani nei 1.500 metri quadri di co-working nella cittadella della creatività giovanile di piazzetta Gasparotto e otto milioni di euro provenienti dall'Europa per gli imprenditori under 35. Queste le idee progettuali di Ivo Rossi che, stando ai suoi dati, potrebbero portare a Padova circa 5000 posti di lavoro. «Noi non possiamo creare posti di lavoro, ma mettere la città nelle condizioni di farlo - ha dichiarato il sindaco reggente - in Italia abbiamo toccato il 50% di disoccupazione giovanile ed è a loro che dedicheremo il nostro impegno». Gli otto milioni arriveranno da fondi comunitari aggiudicati a Padova, per favorire imprenditorialità e occupazione per almeno 800 under 35. «L'unione delle principali istituzioni del territorio di Padova ha fatto la differenza nell'assegnazione dei fondi comunitari del progetto» ha proseguito Ivo Rossi «questi otto milioni di euro saranno fondamentali per dare nuovo slancio all'occupazione a Padova. Il nostro obiettivo è quello di generare direttamente e indirettamente 5000 posti di lavoro nei prossimi 5 anni. Con questo progetto possiamo dire che i primi passi saranno possibili sin da subito». Il Comune di Padova ha vinto il bando "Fare rete per competere" con un progetto articolato, aperto a università e Confindustria classificatosi al primo posto. I settori scelti per il progetto sono indirizzati all'intervento innovativo nei servizi ai cittadini, nel turismo, sulle energie rinnovabili e sull'efficienza energetica. (l.p.)