Orsoni: ordinamento regionale da rivedere

«L'iniziativa della Regione Veneto di impugnare la legge istitutiva delle Città metropolitane e di riforma delle Province (la cosiddetta legge Delrio )», scrive nella sua nota il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, «è la prova dell'arretratezza culturale delle forze politiche di centrodestra che governano oggi la nostra Regione. Il comunicato stampa con cui viene annunciato il ricorso alla Corte costituzionale (avvalendosi di un consulente del Governo che ha direttamente partecipato alla formulazione del testo legislativo impugnato), fa leva su argomenti giuridici che appartengono a modelli istituzionali che, proprio la riforma in questione, ha voluto superare ed evidentemente non capiti da chi governa la Regione. Sarà la Corte a giudicarne la fondatezza sul piano giuridico-costituzionale». Poi Orsoni, che è anche coordinatore nazionale Anci per le Città metropolitane, sferra il suo affondo: «Il giudizio politico lo hanno già dato i cittadini che con il voto del 25 maggio hanno dimostrato di volere quei cambiamenti radicali, anche nell'assetto istituzionale della Repubblica, che il governo Renzi sta portando avanti e al quale chiediamo una seria riflessione: non è giunto il momento di affrontare il tema della riforma dell'ordinamento regionale? Ha senso mantenere degli enti il cui bilancio è costituito per oltre due terzi dalla sanità, che potrebbe benissimo essere gestita a livello centrale, e per il rimanente da competenze spesso gestite con logiche di tipo assistenziale, lontane da criteri di reale efficienza?».