Gerusalemme, il Papa a sorpresa alla stele di Yad Vashem

Dalla sosta, a sorpresa, alla barriera di sicurezza tra Betlemme e Israele, all'omaggio ieri, con un altro fuori programma, alla stele che a Yad Vashem ricorda le vittime israeliane del terrorismo. Papa Francesco, poco prima di commemorare il ricordo della Shoah nella sala delle Rimembranze del Mausoleo (nella quale ha incontrato anche sei sopravvissuti ai campi di concentramento e ha baciato loro le mani), compie un secondo gesto di grande impatto rendendo omaggio ai caduti per mano del terrorismo: una parete di marmo nella quale sono incisi i nomi dei morti. «Per tutte le vittime del terrorismo, per favore - dice poggiando la testa sulla pietra - non più terroristi nel mondo. Il terrorismo - incalza - è male perché nasce dall'odio, perché non costruisce ma distrugge: la via del terrorismo non aiuta, è fondamentalmente criminale». Un gesto - immortalato da tv e fotografi che ha fatto il giro del mondo - che ha preso alla sprovvista tutti.