Il paziente è "senza fili" Il wireless arriva in corsia

Padova aderisce alla "Settimana mondiale della tiroide" effettuando visite gratuite con ecografia nell'ambulatorio di Endocrinologia dell'Azienda Ospedaliera di Padova. Oggi dalle 9 fino alle 13 chiamando lo 049 8213000 è possibile prenotare una valutazione specialistica tiroidea per i cittadini che non l'hanno mai eseguita nel passato. Saranno fissati fino a un massimo di 80 appuntamenti che saranno erogati nell'arco di una settimana circa. Domenica 25 maggio sarà la giornata mondiale della tiroide. La campagna di prevenzione, promossa dalla Società Italiana di Endocrinologia (SIE) ha l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sui problemi legati alle malattie della tiroide, il cui funzionamento regola tutti gli organi ed apparati del nostro organismo. (e.f.) di Elisa Fais Il paziente dell'Istituto Oncologico Veneto di Padova diventa wireless, "senza fili". Al Day Hospital è infatti in arrivo la tecnologia che permetterà ai ricoverati di non essere costantemente costretti a letto. Grazie a dispositivi portatili e connessi in rete sarà infatti possibile controllare i parametri vitali, lanciare allarmi per le emergenze, comunicare con il personale sanitario e ricevere il trattamento chemioterapico. Da quando varca le porte del reparto a quando esce, il paziente seguirà un percorso di cure scandito dalla tecnologia senza fili. Le principali novità sono tre: collane salvavita, monitor portatili per il controllo dei parametri vitali e gestione informatizzata del percorso di cura del paziente. Da luglio un totem digitale accoglierà gli utenti dell'Istituto. Introducendo la tessera sanitaria e passando il codice a barre della prenotazione il paziente sarà automaticamente registrato. Da quel momento riceverà un numero identificativo che rimarrà lo stesso per tutto l'arco della giornata. Guardando gli schermi posizionati in sala d'attesa e in corridoio sarà possibile capire quando arriva il proprio turno e il tempo d'attesa previsto. «I nostri pazienti in genere seguono una serie di fasi che partono dal prelievo alla visita fino alla somministrazione della terapia. In questo modo sarà chiaramente tracciato il percorso del paziente evitando le incomprensioni», spiega Nicola Galtarossa, caposala del Day Hospital dello Iov. Ogni paziente poi sarà dotato di un dispositivo da appendere al collo, simile ad un ciondolo. L'apparecchio sostituirà il classico allarme collegato a filo alle postazioni letto. «Schiacciando il bottone parte una chiamata ai cordless degli infermieri che, immediatamente, individuano la posizione del paziente e, se si esce dalle mura dell'Istituto, scatta automaticamente un allarme. Attraverso il dispositivo è possibile anche parlarsi». Saranno acquistate 49 "collane salvavita", una per ogni postazione del Day Hospital. Sono in arrivo anche apparecchi trasportabili a mano utili a misurare la temperatura corporea, il livello di ossigeno nel sangue, la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa. Anche questi dispositivi, del valore di circa duemila euro l'uno, saranno connessi attraverso la rete wireless ai Pc delle stanze che fungono da centrale operativa. «Tutti questi apparecchi servono a non obbligare il paziente a letto, così se ha voglia di fare due passi o prendersi un caffè può farlo»,dichiara Galtarossa. Infine sono stati acquistati alcuni dispositivi che controllano costantemente la temperatura nei frigoriferi contenenti farmaci del valore di migliaia di euro e campioni biologici irripetibili e assicurano una conservazione ottimale. Grazie ad un software è possibile tracciare la temperatura ogni dieci minuti, nel caso di malfunzionamento il personale è immediatamente allertato. In questo modo si garantisce la perfetta conservazione del farmaco e si evitano conseguenze per i pazienti e sprechi per l'istituto sanitario. ©RIPRODUZIONE RISERVATA