Schulz: «Ho fiducia in Draghi, Grillo non mi fa paura»

VERONA «Paura di Grillo? No. L'unica cosa di cui ho timore è mia moglie, lei mi fa un po' paura». Martin Schulz, candidato alla presidenza della Commissione Europea per i Socialisti e i Democratici, ieri era a Verona ad un convegno del Pd, per presentare il programma con cui i riformisti pensano di far ripartire l'economia dopo la cura recessiva di Barroso. Al termine della tavolo rotonda con parlamentari Pd e imprenditori, Martin Schulz ha aggiunto: «Temo la capacità di seduzione di Grillo, che trova sempre un capro espiatorio ma non trova mai una soluzione!». Il tema al centro del dibattito è sempre l'economia, con i nuovi interventi suggeriti da Mario Draghi per scongiurare la deflazione. «La politica monetaria sull'euro è una questione della Bce che è indipendente e autonoma, io ho sempre sostenuto e difeso l'indipendenza della Bce e questa mia difesa non è stata popolare in Germania. Però io rimango a favore dell'indipendenza della Bce. L'euro nella mani di Mario Draghi è in buone mani e io non voglio dare consigli a Draghi e alla Bce» ha affermato Schulz auspicando che «il trattato tra l'Unione monetaria europea e la Bce dovrebbe avvenire come prevede l'atto costitutivo». Per uscire dalla crisi ci vuole però concertazione sociale: «Il successo della Germania? Abbiamo capito che imprenditori e lavoratori possono e devono avere un obiettivo comune. Anche noi abbiamo avuto dei conflitti, ma c'è grande consapevolezza tra sindacati e imprese che si lavora dalla stessa parte» ha concluso Martin Schulz.