CALCIO SERIE B » IL PADOVA VERSO LA LEGA PRO

Come volevasi dimostrare, la tifoseria biancoscudata, anche nella sua frangia estrema, sta dimostrandosi più matura e coerente di chi ha in mano il Calcio Padova. L'iniziativa di domani sera impone la massima attenzione da parte di chi ama veramente questi colori. I ragazzi della "Fattori" sanno benissimo che il teppismo e i colpi di testa non pagano più, sebbene in giro per l'Italia il campionario di idiozie e violenza continui ad essere ancora vario e consistente. Il problema vero da affrontare è come uscirne con il minor danno possibile, fermo restando che scendere in Lega Pro dopo cinque stagioni in B è già di per sè una jattura. Per questo l'iniziativa di un'adunata del tifo, organizzato e non, può servire a smuovere pure i più recalcitranti, o rassegnati, e spingerli a fare qualcosa, come partecipare ad un pacifico corteo di protesta. Siamo a pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale, i politici sono sempre sensibili quando si tratta di catturare voti e, di fronte allo scempio che è stato fatto della realtà sportiva per eccellenza della città, sarebbe sciocco non cogliere il segnale che arriva dai tifosi. La maturità di una piazza, però, si coglie pure nella capacità di confronto con chi - e il riferimento è a Confindustria - non ha mai mostrato particolare appeal per il calcio. La latitanza della nostra imprenditoria su questo fronte è una macchia da cancellare. Ci rifiutiamo di credere che qui, dove l'argomento Padova è quotidiano, non ci sia la possibilità di mettere insieme più industriali-tifosi per ripartire su nuove basi. Basterebbe poco, anche se prima serve capire bene le intenzioni di chi guida la società. Ma se la gente si muove, a questa necessità di chiarezza non ci si potrà più sottrarre. (s.e.)