Padre e figlia aggrediti dal cane

MESTRINO Un molosso di grossa taglia, un american stafford, ha azzannato ieri il braccio di una giovane di 34 anni, la sua proprietaria, che vive in via Oberdan a Mestrino. Il soccorso della donna è arrivato il padre, ma è stato morso anche lui, finchè il vicino è riuscito a staccarli dalla presa, colpendo l'animale ripetutamente con un bastone. La giovane e il padre sono finiti al pronto soccorso, fortunatamente in area verde e pertanto non in gravi condizioni. Peggio sta il cane, per i colpi al capo: è in cura e in osservazione dal veterinario. Dovesse rimettersi, probabilmente sarà posto in osservazione per capire cosa abbia scaturito tanta ferocia. Era circa mezzogiorno quando la giovane si era messa a sedere sui gradini davanti casa a giocare con l'altro cane di famiglia, un piccolo volpino. Nel giardino c'era anche l'american stafford, che si è avventato contro la donna, addentandola a un avambraccio. Senza mollare la presa. La giovane ha iniziato a urlare e a chiedere aiuto e in suo soccorso è giunto il padre, di 64 anni, che però, oltre a non riuscire a staccarle il cane di dosso, ha rimediato delle ferite al dito di una mano e a un gluteo. Le loro urla hanno fatto accorrere un vicino di casa, che si è precipitato nel loro giardino, ha afferrato un bastone e ha iniziato a colpire il cane per fargli mollare la presa. Ci sono voluti diversi colpi al capo per tramortire il molosso e fargli aprire le fauci, liberando il braccio della giovane donna. Mentre padre e figlia partivano alla volta dell'ospedale per farsi medicare le ferite, il cane veniva trasportato di corsa dal veterinario, per la gravità delle sue condizioni. La giovane ha fatto in tempo a rilasciare una dichiarazione ai carabinieri prima di partire per l'ospedale. Non si capisce ancora il motivo per cui il cane l'abbia azzannata: forse era geloso del fatto che stesse giocando con l'altro cane, oppure ha interpretato come aggressivo il gioco che lei stava facendo con il volpino ed è pertanto accorso in difesa del cagnolino. Cristina Salvato