SÌ A UN POLO ESPOSITIVO REGIONALE

C'è un treno che il sistema regionale e, in particolare, Padova, non possono perdere: il polo fieristico regionale. Ne sento parlare da decenni e ho l'impressione che non sempre i promotori dell'iniziativa fossero davvero in buona fede. Ma oggi leggo una volontà da parte di coloro i quali stanno spingendo l'iniziativa - in testa uno dei maggiori leader territoriali, il presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin – che per la prima volta risultano convincenti. Voglio metterci, allora, del mio. Sostengo cioè la necessità che Padova non stia alla finestra. È pur vero che nel caso della fiera della nostra città si tratterà di verificare la volontà dell'azionista privato, ma sono convinto che, a fronte di una analisi corretta e articolata, non dovrebbero esserci dubbi di alcun tipo. Infatti, se polo fieristico sarà, ciò avverrà per competere con Milano, sempre più aggressiva nei confronti del Nord Est, e con i colossi tedeschi e francesi. Ma senza "densità", non si va da nessuna parte. C'è poi la questione di mettere insieme capacità di acquisti e competitività nella promozione: mi pare di evidenza palmare che Padova (e forse non solo Padova, ma anche tutte le altre piccole fiere sparse sul territorio) potrebbe essere di grande utilità, alla luce delle buone cose, ad esempio la fiera della bicicletta, fatte vedere in questi anni di gestione privatistica. Infine, c'è da considerare che nel Far East, come in Russia o nelle grandi capitali dei Paesi cui una grande fiera deve rivolgersi, il brand che tutti ci accomuna è Venezia.  Il serenissimo leone del Veneto ruggisce ancora in giro per il mondo, dove le altre nostre piccole e medie realtà non hanno la possibilità di essere conosciute. Oggi ci sono condizioni culturali, economiche e di mercato di straordinario favore per una grande fiera che tutti i veneti potrebbero utilizzare per l'internazionalizzazione delle nostre importanti  eccellenze. Sarebbe un vero dramma se non avessimo l'intelligenza e la freschezza mentale per aprire questa porta verso il mondo.  Leonardo Padrin consigliere regionale Fi