Tratta di uomini Italia-Turchia, 10 arresti e 33 indagati

Attraversava la città di Trieste per trasportare migranti clandestini, in particolare dalla Turchia verso la Germania, con base in alcune località del nord Italia, l'organizzazione criminale transnazionale che la polizia di Trieste - Squadra Mobile e polizia di Frontiera con il coordinamento dello Sco - ha scoperto e sgominato, con la collaborazione dell'Interpol e delle polizie di Slovenia, Croazia e Germania. Dieci gli arresti in flagranza (nella foto uno di loro), 33 complessivamente gli indagati, in Italia che all'estero, e 14 perquisizioni fra il Friuli Venezia Giulia, la Lombardia e la Campania. I migranti - un centinaio quelli entrati illegalmente che pagavano all'organizzazione tra i 5 e i 10 mila dollari ciascuno - partivano dalla Grecia in nave o percorrevano la «rotta balcanica» nascosti all'interno di piccoli furgoni, e arrivavano a Trieste. Da qui l'organizzazione li dirottava verso l'Austria attraverso Tarvisio (Udine) e Brennero (Bolzano) per la Germania. Le accuse sono di associazione per delinquere e traffico di clandestini. Nessuno dei componenti dell'organizzazione era irregolare in Italia: la maggior parte erano persone in attesa o in possesso dello status di asilo, molte avevano un permesso di soggiorno. Il presunto capo dell'organizzazione, Zafar Iqbal, è stato bloccato a Lumezzane (Brescia) sabato scorso, in arrivo dal Belgio dove era riparato.