Il Benfica abdica Inter, trionfo ai rigori con la stella Sakho

di Stefano Volpe w ABANO Gol, spettacolo ed emozioni. Ma anche tensioni e risse sfiorate. Se ci fosse stato bisogno di una conferma, questa è arrivata: sì, al torneo internazionale di Abano Terme si respira calcio vero, verissimo. Nelle sue sfaccettature positive (molte), ma anche negative (alcune, evitabili). Alla fine ha vinto la squadra più forte, l'Inter, che ha piegato soltanto ai rigori il Benfica al termine di una finale memorabile che ha esaltato il numerossimo pubblico dello stadio delle Terme, con un migliaio di spettatori che ha gremito fino all'inverosimile gli spalti. Scaramucce. Meglio partire da quello che non è piaciuto. Un po' di nervosismo di troppo che ha sporcato, pur senza rovinare, lo spirito sportivo del torneo. Protagonisti i giocatori di Milan e Atletico Madrid nella finale per il terzo e quarto posto, con gli spagnoli già in evidenza nelle precedenti partite per un animo fin troppo "caliente". Verso la fine del match, i rossoneri sono cascati nelle provocazioni madrilene, ne è nata una piccola rissa, con spintoni e qualche simulazione, che ha costretto l'arbitro a espellere due italiani e uno spagnolo. E anche nella finalissima non sono mancate le tensioni, visto che al gol del vantaggio del Benfica, un tifoso interista e un portoghese hanno litigato vivacemente sugli spalti, prima che l'intervento di altri appassionati riportasse tutto alla calma in pochi minuti. Ma doveva essere una giornata di festa e così è stato, i due tifosi si sono riappacificati e nella cerimonia di chiusura l'Atletico ha mostrato anche il suo lato sportivo, consegnando agli organizzatori una targa di ringraziamento per l'ospitalità ricevuta. Pazza Inter. Parentesi negativa a parte, il torneo di Abano si è confermato ancora una volta come la manifestazione calcistica più tecnica e divertente del Veneto. La finale ne è stata la degna conclusione, con i tenaci portoghesi del Benfica che hanno tenuto testa fino all'ultimo allo strapotere interista. Dopo una gara dominata dai nerazzurri, incapaci però di concretizzare, è bastata una sola distrazione difensiva, a tre minuti dallo scadere della ripresa, per costringere il terzino Giugno a stendere Domingues lanciato a rete. Rosso e calcio di punizione dal limite che il capitano del Benfica Coreica trasforma con un tiro a giro delizioso. Finita? Macchè. L'Inter si getta in avanti e al terzo minuto di recupero Opoku timbra il pareggio. Nei supplementari nessuno si accorge dell'inferiorità numerica dell'Inter, al primo minuto di recupero del primo tempo Opoku segna il 2-1 ma trenta secondi dopo un Benfica pareggia con Domingues. Si va ai rigori, l'Inter è infallibile e il penalty decisivo è trasformato dalla stella Sakho, classe 2002, un predestinato che, se tiene la testa sulle spalle, diventarà un campione.