Semifinali spettacolo Oggi Benfica e Inter si contendono la Coppa

di Stefano Volpe wABANO C'è sempre il Benfica di mezzo tra le squadre italiane e la finale. Dopo aver eliminato la Juventus dall'Europa League, la squadra lusitana impedisce anche la disputa del secondo derby milanese di giornata, sconfiggendo il Milan ai rigori nella seconda semifinale del torneo di Abano. E così i portoghesi potranno difendere il titolo conquistato dodici mesi fa, anche se la vera grande favorita nella finale di stamattina (ore 10.30, allo stadio delle Terme) sarà l'Inter (le due squadre si sono già incontrate nei turni eliminatori e i nerazzirru hanno vinto 3-1). I nerazzuri, fin qui, hanno stradominato il torneo, sembrano due spanne superiori a tutti, e dopo aver piegato il Bayer Leverkusen ai quarti hanno demolito 4-1 l'Atletico Madrid in semifinale. Molto più tortuoso il cammino del Benfica, qualificatosi solo ai rigori sia ai quarti contro l'Atalanta che in semifinale con il Milan. Gli stessi rossoneri avevano battuto ai quarti dagli undici metri la Juventus. Gara dell'anno. La partita da raccontare e che rimarrà senza dubbio nella storia di questo torneo, è però quella fra Inter e Bayer Leverkusen. Una gara pazzesca, infinita e travolgente, che ha esaltato non solo i tifosi delle due squadre, ma anche il pubblico neutrale che ha gremito ancora una volta la tribuna dello stadio delle Terme. Undici a dieci il risultato finale a favore nei nerazurri, ovviamente maturato dopo i calci di rigore, dopo il clamoroso 4-4 dei 50 minuti regolamentari. E alla fine, nonostante si scontrassero una squadra straniera e una italiana, buona parte dei tifosi sembrava parteggiare per il Bayer. Il motivo è semplice, Davide fa sempre più simpatia di Golia. Grandi, grossi e impetuosi i giocatori dell'Inter. Piccolini, anche fragili, ma tenaci fino al midollo quelli tedeschi. Passato in vantaggio con Ballo, il Bayer è stato travolto dalla furia dell'Inter, capace di portarsi sul 3-1 a inizio ripresa. Ma il Leverkusen non ha mai mollato, l'Inter si è un po' specchiata su sé stessa e a 10 minuti dal termime il 3-3 era serivo. E quando l'Inter sembrava aver rimesso le cose a posto con il 4-3, è arrivato l'incredibile pareggio a tempo scaduto. Una partita memorabile e che sembrava non volesse finire mai, visto che ci sono voluti ben 16 rigori (solo tre quelli sbagliati) per regalare la vittoria all'Inter e far piombare nello sconforto, tra lacrime e disperazione a centrocampo, gli indomiti tedeschi. Le altre. Si sono giocate ieri anche le finali per i piazzamenti minori, con il Padova che ha battuto il Brugge ma ha perso con la Fiorentina, piazzandosi al decimo posto. Il derby aponense per l'ultima piazza è andato all'Abano, mentre al tredicesimo posto si sono classificati gli americani del Chicago Fire che hanno battuto 5-3 il Cska Mosca.