Il consigliere Valdegamberi a giudizio per diffamazione ai danni del portavoce di Tosi

Toni accesi a Verona, dove la sfida elettorale si intreccia alla questione giudiziaria, dalle inchieste nei confronti dell'amministrazione al duro scontro tra Flavio Tosi e Milena Gabanelli, con la querela del sindaco alla conduttrice di «Report». La notizia del giorno è il rinvio a giudizio del consigliere regionale Stefano Valdegamberi (Futuro Popolare), dell'ex presidente di Agec Michele Croce e del giornalista del Fatto Quotidiano on-line Alessandro Madron per diffamazione nei confronti di Roberto Bolis, portavoce di Tosi e capufficio stampa del Comune: secondo i querelati, Bolis avrebbe vissuto per anni in un appartamento in centro storico di proprietà dell'Agec (azienda comunale) pagando un canone mensile largamente inferiore ai prezzi di mercato: una circostanza, da quanto risultato dalle indagini, che non è rispondente al vero. Sul caso «Report», che ha indagato sull'arresto dell'ex vicesindaco Giacino e sui presunti rapporti tra l'amministrazione tosiana e alcuni politici calabresi "chiacchierati", interviene anche Federico Vantini del Pd, sindaco di San Giovanni Lupatoto e candidato - al pari del leghista Flavio Tosi - alle europee: «Il caso Gabanelli e il tipo di giornalismo che praticano anche altri programmi tv pongono delle questioni che riguardano anche la difficoltà di dare un messaggio positivo agli italiani in questo periodo di crisi. Il problema di Verona, invece, oltre alla questione giudiziaria è politico: «Capisco i ragionamenti del sindaco Tosi, se io conosco le difficoltà attorno ad un mio assessore non aspetto le sue dimissioni ma procedo prima». Ma Vantini dice no anche alle tentazioni giustizialiste: «Spesso l'ala sinistra del mio partito ha utilizzato il sistema dell'indagine giudiziaria per sconfiggere l'avversario politico. Dobbiamo cambiare questa mentalità, i nostri avversari non si sconfiggono con le inchieste. Se il Pd intende riconquistare il Comune di Verona la sfida si deve basare sul piano politico. Poi per quanto riguarda le indagini su Verona e lo stesso Tosi, quando avrà l'occasione sarà il sindaco che risponderà a chi di dovere. Io insisto con il dire che l'opposizione a Verona deve ritornare a praticare la strada delle proposte sui temi concreti dell'attività amministrativa».