Supermercato Alì di via Nazareth Ipotesi di ampliamento di 180 metri

Il supermercato Alì di via Nazareth potrebbe estendersi ai locali dell'ex Schlecker, attualmente vuoti. Per momento è soltanto un'ipotesi. Ma l'azienda ha avviato un studio di fattibilità, in vista di una possibile riorganizzazione del proprio negozio. Ci sono già stati dei contatti con i proprietari. In ballo ci sono 180 metri quadrati, adiacenti all'attuale supermercato. Il punto vendita che fa angolo con via Ceoldo potrebbe così estendersi in direzione opposta, dove si trovano diverse vetrine che danno sul parcheggio, davanti alla chiesa di San Camillo. L'acquisizione da parte di Alì Spa, che vanta attualmente oltre 100 punti vendita, con più di tremila dipendenti, metterebbe forse fine a una teoria su possibili cambiamenti aziendali . Inizialmente lo spazio era occupato da un piccolo supermercato, chiamato "Il Gabbiano", poi soffocato dalla concorrenza di Alì. Subentrò quindi un punto vendita "Acqua e sapone", ceduto poi a Schlecker, società tedesca con sede a Ulm, in Baviera. Due anni fa Schlecker chiese lo stato di insolvenza. Il ramo dell'azienda proprietaria dei negozi italiani, austriaci, polacchi e lussemburghesi fu acquistato da un fondo di investimento austriaco, che permise ai punti vendita ex Schlecker, a marchio Dalily, di mantenere i posti di lavoro. Ma solo per poco. Da tempo, il locale di via Nazareth è chiuso e abbandonato. (m.fab) di Felice Paduano Aprirà in Galleria Garibaldi il più grande megastore di abbigliamento del centro storico; Cvg, questo il nome della catena, è gestito da un imprenditore cinese e farà concorrenza agli altri grandi negozi di abbigliamento dell'area come Coin, Oviesse, Upim, Benetton, Zara ed H&M.; Il nuovo supernegozio occupa una superficie di circa 700 metri quadrati e si articola su tre piani. Al piano terra occuperà lo spazio dove una volta c'era anche un negozio di giocattoli. Il megastore si snoda sul lato ovest di Galleria Garibaldi, di fronte alla facciata laterale di Upim e poi per venti metri su Riviera Ponti Romani. Il nuovo store fa parte della catena tessile Cvg guidata da Yu Mhing , un giovane imprenditore cinese che ha già aperto una ventina di negozi tra Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia. Tra gli store Cvg che stanno avendo più successo ci sono quelli di San Giuliano Milanese, Assago, Sesto San Giovanni, Varese, Palazzolo sull'Oglio, Torino, Biella e Genova. Al'interno del megastore si possono acquistare capi d'abbigliamento per uomo, donna e bambino, scarpe, accessori di tutti i tipi e anche bigiotteria. Come ha scritto recentemente un giornale lombardo in occasione dell'apertura a Varese, «con cento euro da Cvg ci si può rifare un guardaroba completo compresi i calzini, le mutande e le scarpe». I negozi di Yu Mhing sono aperti sette giorni su sette,orario continuato. L'arredamento interno non è stato ancora completato, ma il format di Cvg, il cui primo negozio in Italia è stato aperto nel 2011, è decisamente di un buon livello, sia estetico, che funzionale. Non a caso l'elemento dominante è il legno. L'apertura del megastore cinese non sembra impensierire i negozianti italiani. Perlomeno non l'Ascom: «Ben venga anche il marchio Cvg», dice il referente Patrizio Bertin, «In Italia c'è il libero commercio. Anzi la presenza del nuovo negozio può costituire un valore aggiunto per attrarre in centro più consumatori». Non c'è ancora una data precisa per l'apertura del nuovo ngozio di Galleria Garibaldi, anche se stando ad alcune stime l'inaugurazione potrebbe esserci già entro un mese. ©RIPRODUZIONE RISERVATA